GIORNO DEL RICORDO
Il treno della vergogna - Novità sulla lapide di Bologna

Nella stazione di Bologna, sessant'anni fa, si verificarono atti odiosi e ignobili nei confronti degli esuli istriani: all'arrivo dei vagoni che trasportavano gli esuli da Pola nei diversi campi profughi, essi furono insultati, sputacchiati e offesi dai comunisti bolognesi; fu gettato sulle rotaie il latte caldo destinato ai profughi e fu impedito ai loro treni di fermarsi. 

In vista del prossimo 10 febbraio, Giorno del Ricordo dei Caduti delle Foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati, è previsto lo scoprimento di una lapide presso la stazione di Bologna. 

Per l'occasione l'onorevole triestino Roberto Menia si rivolge al bolognese Romano Prodi

riceviamo dall'Unione degli Istriani  e pubblichiamo

 

Novità sulla lapide di Bologna

L'interrogazione parlamentare dell'on. Roberto Menia, primo promotore della legge che istituisce la Giornata del Ricordo del 10 febbraio, ha avuto effetti immediati, svelando indirettamente come la formulazione del testo incriminato fosse da addebitare non alla sola amministrazione comunale bensì coinvolgesse anche l'A.N.V.G.D..

Infatti un recentissimo comunicato dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.) informa della modifica del testo della lapide che, pur leggermente migliorato rispetto a quanto sinora divulgato, rimane totalmente inaccettabile omettendo i fischi e gli sputi riservati ai profughi in transito attraverso la stazione di Bologna verso La Spezia , tragico fatto - quest'ultimo - sempre citato da tutta la bibliografia sull'argomento, caratterizzante l'atmosfera di diffusa ostilità con cui ampia fetta dei comunisti in Italia volle accogliere gli esuli istriani.

Consci della difficoltà che taluni possono incontrare nel promuovere l'incisione di un'epigrafe riportante simili scomode e amare verità, riteniamo che in occasione della Giornata del Ricordo delle Vittime delle Foibe e dell'Esodo si debbano promuovere attività finalizzate alla affermazione ed alla divulgazione del reale corso delle nostre tragedie e non di compromessi cerchiobottisti.

Di seguito il nuovo testo della lapide di Bologna:

Nel corso del 1947 da questa stazione passarono i convogli che portavano in Italia esuli istriani, fiumani e dalmati: italiani costretti ad abbandonare i loro luoghi dalla violenza del regime nazional-comunista jugoslavo e a pagare, vittime innocenti, il peso e la conseguenza della guerra d’aggressione intrapresa dal fascismo. Bologna seppe passare rapidamente da un atteggiamento di iniziale incomprensione a un’accoglienza che è nelle sue tradizioni, molti di quegli esuli facendo suoi cittadini. Oggi vuole ricordare quei momenti drammatici della storia nazionale. Bologna 1947-2007. Comune di Bologna e ANVGD

 

 

l'interrogazione dell'on. Menia

Il treno della vergogna