A Trieste il 5 e 6 novembre 1953 sono caduti sotto il fuoco dell'esercito di
occupazione alleato gli ultimi martiri per l'Italia.
IL RUOLO DELLA LEGA NAZIONALE NEI "MOTI"
DEL '53
5 e 6 novembre 1953: sei cittadini di Trieste
sacrificavano la propria vita a testimonianza della volontà delle genti
giuliane di ricongiungersi alla Madre Patria.
Addobbati, Bassa, Manzi, Montano, Paglia e Zavadil [le
foto dei caduti] erano tutti soci della Lega
Nazionale. Lo erano in gran parte anche le centinaia di altri triestini che
negli scontri di piazza venivano feriti nonché tutti coloro che, per sfuggire
alla polizia del Governo Militare Alleato, erano costretti a cercare rifugio in
Italia.
La Lega Nazionale ha sempre ritenuto motivo d'orgoglio l'operato di questi
propri soci e, conseguentemente, lungo tutti questi decenni, un preciso impegno
ricordare il loro sacrificio.
Quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario di quelle tragiche vicende.
Saranno in tanti (pubbliche istituzioni e associazioni) a celebrare questa
ricorrenza, quale premessa di quel 26 ottobre 1954 quando l'Italia ritornò a
Trieste e Trieste ritornò all'Italia.
A tali celebrazioni la Lega Nazionale darà il proprio totale contributo e non
mancherà di informarne adeguatamente i propri soci.
Abbiamo peraltro ritenuto avviare tutto questo con una iniziativa specifica
della Lega Nazionale: la richiesta al Capo dello Stato di concessione della
Medaglia d'Oro ai Martiri triestini del 1953.
Proponiamo il testo integrale della lettera al Presidente Ciampi, ribadendo come
il sacrificio di questi nostri fratelli vada al di là delle pur importantissime
vicende della città di Trieste e della sua identità, per coinvolgere in
realtà la nazione italiana tutta.
I Caduti del novembre 1953 hanno reso possibile, con il loro sacrificio, il
coronamento di tutto il processo risorgimentale: unificare l'Italia liberandola
dallo straniero.
La memoria di Pietro Addobbati, Erminio Bassa, Leonardo Manzi, Saverio Montano,
Francesco Paglia e Antonio Zavadil è giusto e doveroso venga ricordata con il
conferimento della Medaglia d'Oro: Martiri dell'italianità di Trieste, Martiri
del Risorgimento italiano.
Siamo certi che la sensibilità del Presidente Ciampi darà adeguata risposta a
questa iniziativa della Lega Nazionale.
[A sostegno
della Medaglia d'Oro]
LETTERA AL PRESIDENTE CIAMPI
Signor Presidente,
mi rivolgo a Lei nella mia veste di Presidente della Lega Nazionale, un
Sodalizio che, come noto, è stato protagonista già dal 1891 nell'affermazione
ferma e pacifica dell'italianità di Trieste e della Venezia Giulia.
Mi permetto disturbarLa per prospettarLe quanto segue: ricorre quest'anno il
50° anniversario del sacrificio dei sei cittadini di Trieste che, nelle
giornate del 5 e 6 novembre 1953, caddero sotto il piombo straniero, mentre
manifestavano per il ricongiungimento di Trieste alla madrepatria italiana.
Pierino Addobbati, Erminio Bassa, Leonardo Manzi, Saverio Montano, Francesco
Paglia, Antonio Zavadil rappresentavano, nel modo più completo, la realtà
triestina sia da un punto di vista anagrafico (dai 15 anni di Pierino Addobbati
ai 65 di Antonio Zavadil) , che da un punto di vista culturale e sociale
(studenti universitari, operai e impiegati). Erano accumunati dalla convinzione
che l'identità di Trieste era in primo luogo italiana e che l'Italia doveva
ritornare nella città di San Giusto . Avevano anche in comune la circostanza -
per me estremamente importante - dell'essere tutti soci della Lega Nazionale.
Il loro sacrificio ha costituito la necessaria premessa perché , nell'ottobre
1954, a distanza di un anno, Trieste ritornasse all'Italia e l'Italia ritornasse
a Trieste.
I Martiri triestini del novembre 1953 rappresentano certamente patrimonio
prezioso per la nostra città e testimoni incontestabili della sua profonda
identità italiana.
Essi peraltro costituiscono anche patrimonio della Nazione tutta, perché il
loro sacrificio di cinquant'anni orsono portò a conclusione quel processo di
costruzione dell'unità nazionale che era iniziato ancora nel lontano 1820.
Addobbati, Bassa, Manzi, Montano, Paglia , Zavadil sono stati gli ultimi Martiri
del Risorgimento nazionale. In tale ottica - affidandoci, Signor Presidente,
alla Sua sensibilità, - come Lega Nazionale di Trieste ci permettiamo auspicare
la concessione della Medaglia d'Oro alla memoria dei sei Caduti triestini del
novembre 1953.
Un atto di questo genere costituirebbe , sicuramente, il modo più degno per
ricordare e celebrare il definitivo ritorno di Trieste all'Italia.
Mi permetto aggiungere che su tale proposta la Lega Nazionale ha già raccolto
sia la convinta adesione degli enti locali (Sindaco e Presidente della
Provincia) che quella delle rappresentanze politiche (i parlamentari espressi
dalla città di Trieste).
Resto naturalmente a Sua completa disposizione per quanto fosse al caso
necessario e, con rinnovata fiducia nella Sua attenta sensibilità, invio i miei
più distinti ossequi.
IL PRESIDENTE
avv. Paolo Sardos Albertini
Trieste, 7 agosto 2003