L.N. del. FRIULI
A Taipana anche lo Stato celebra il IX Korpus
alcune riflessioni sull'opportuità della presenza del Sindaco di Taipana alle commemorazioni di A. Cernetig "responsabile religioso cattolico" del IX Corpus jugoslavo 

Avendo assistito al dibattito in corso sulla deposizione del cippo commemorativo al fu "responsabile religioso cattolico" del IX Corpus jugoslavo A. Cernetig, occorsa in quel di Prossenicco (Taipana) alla presenza di numerosi veterani titoisti provenienti dalla Slovenia, del Sindaco di Taipana ma di ben pochi abitanti locali, vorrei esternare alcune considerazioni secondo me degne di riflessione.

Uno dei compiti principali di uno Stato, o di un ente territoriale (come un comune), è il tutelare l'identità e gli interessi (in questo caso storico - morali) della nazione, o della comunità, di cui è rappresentante: ciò appare assodato tanto dalle consuetudini giuridico - politiche e dalle definizioni stesse di "Stato" o di "ente pubblico territoriale", quanto dalle più intuitive constatazioni della logica umana.

Ora, il quesito emerge spontaneo: il soggetto a cui è stata dedicata la controversa lapide ha operato in modo tale da "meritarsi" solenne riconoscimento da parte dello Stato italiano, espresso dalla presenza di un pubblico ufficiale d'Italia, quale il Primo Cittadino di Taipana?

A mio parere, la risposta è negativa. Tale conclusione è motivata dalla valutazione del significato assunto dalla militanza di Cernetig, nel rilevante ruolo di responsabile religioso, in un'unità come il IX Corpus dell'Esercito di Tito.

Un reparto, il IX Corpus, formato da partigiani quasi integralmente sloveno - comunisti, che combatté, al di fuori di ogni regola d'ingaggio o d'onore militare, in un primo tempo per l'annessione del Friuli e del Veneto Orientale alla Jugoslavia, in un secondo tempo puntando all'invasione dell'attuale Provincia di Udine.

Progetto fortunatamente scongiurato da diversi fattori, quale la presenza delle "Brigate Osoppo", il sacrificio dei reparti della Repubblica Sociale, l'atteggiamento delle truppe anglo-americane, la responsabilità di alti ufficiali del Regio Esercito.., ma che avrebbe comportato una sanguinosa dominazione straniera, con conseguente pulizia etnica e politica. Così è successo, prima e dopo il 25 aprile 1945, quasi ovunque ove il IX Corpus riassunse il potere pubblico: il Lapidario di Gorizia, il Monumento di Grimacco, la Foiba di Prepotto, la Fossa di Drenchia sono solo pochi tra gli innumerevoli tragici esempi geograficamente immediati.
Verificata la ricostruzione storica su descritta (incontestabile, dati e documenti alla mano), ossequi ufficiali da parte di legittime autorità dello Stato Italiano verso figure di spicco di una formazione come il IX Corpus, nella migliore delle ipotesi "palesemente avversa all'Italia", appaiono quantomeno discutibili.
E ciò, senza mettere in dubbio né la correttezza o l'umanità della condotta partigiana (su cui ho sentito pareri di differenti toni) del prof. Cernetig, né la sua intelligenza o i meriti militari, civili ed universitari da lui conseguiti nella Federazione Socialista Jugoslava di Tito.

In conclusione, se comprendo le onorificenze rese al responsabile religioso del IX Corpus da parte dei familiari e degli ex-compagni d'arme, ritengo tuttavia inopportuno il coinvolgimento di rappresentanti dello Stato e di una comunità come quella di Taipana che, da sempre orgogliosa tanto dei propri secolari sentimenti d'italianità quanto dei suoi idiomi di antico ceppo slavo, non sente proprie certe prese di posizione.

Marco Pascoli
(Delegazone del Friuli)