Comunicati stampa
Non va tolto il tricolore dal Sabotino
dal Messaggero Veneto 25/03/05
 

[sui colli presso Gorizia è riapparsa la scitta innegginate il dittatore Tito]

 

Il vicepresidente Urizio critica l'atteggiamento dei politici d'Oltreconfine «arroganti e provocatori»

La Lega nazionale: non c'è rispetto da parte di Nuova Gorizia

«Non va tolto il tricolore dal Sabotino»

«Mi batto da sempre assieme agli amici della Lega Nazionale affinché le realtà storiche vengano a galla e questo contribuisca ad aiutare il rimarginarsi delle ferite rimaste aperte in coloro che hanno visto scomparire i propri cari uccisi con atti criminosi, a guerra finita, dai partigiani comunisti di Tito. Nonostante anche una parte della sinistra abbia oggi finalmente riconosciuto tali eccidi, è difficile convincere le persone che hanno subito tali tragedie della bontà di intenti della vicina Slovenia»: comincia così una nota inviata alla stampa da Luca Urizio, vice presidente della Lega nazionale». 

Per Urizio «ripristinare la scritta "Nas Tito", così ingiuriosa, riapre molte ferite e dubbi sulla reale volontà della Slovenia di essere democratica. Purtroppo se a Nuova Gorizia, in ambito politico, il rispetto verso di noi non esiste, fa ancora più male leggere che a Gorizia si permetta a un rappresentante della maggioranza che ci governa, l'assessore dell'Unione Slovena, di esternare paragonando il nostro tricolore alla scritta "Nas Tito". Non vedo proprio perché, caro signor Terpin, dovremmo togliere il tricolore dal Monte Sabotino. 

Se a Lei non garba questo paese e la sua bandiera così come la nostra città che, a suo dire, non si adopera per studiare lo sloveno, invece che molte altre lingue più importanti per lo sviluppo delle proprie ambizioni, non comprendo - si chiede il vice presidente - perché insista a farsi eleggere per governarci».

«In questi casi ci si dovrebbe aspettare una reazione del proprio sindaco a difesa dell'italianità e dei buoni rapporti con la città confinante, ma - secondo Urizio - con questa amministrazione è pura utopia. Non serve abbattere delle reti e perdere mesi per cambiare il nome delle piazze quando non si reagisce a provocazioni che tanto male fanno alla riconciliazione totale con la vicina Slovenia. Sono questi i veri muri da abbattere, quelli  dell'ipocrisia e della sporca politica. La Lega Nazionale è vittima di attacchi vandalici da parte di teppisti che si firmano no global o  disobbedienti e le denunce non si contano più».