L. N. sezione di Gorizia
Bilinguismo a Gorizia

 

QUALI LE CONSEGUENZE,
SE VENISSE APPLICATA IN TUTTA LA CITTA'?

Vediamo per gradi quali sarebbero le conseguenze, perlomeno le più evidenti, nel caso in cui la legge 38/2001 trovasse applicazione in tutta la città di Gorizia.

Stante il diritto all'art. 8, concesso alla minoranza linguistica, di rivolgersi in lingua slovena nei rapporti con la pubblica amministrazione, va da sé che essa sarà obbligata, come recita il comma 4 , ad adempiervi "adeguando i propri uffici, l'organico del personale e la propria organizzazione interna".

Ciò significa che ogni pubblica amministrazione che ha sede a Gorizia dovrà essere dotata di personale in grado di colloquiare e scrivere perfettamente in sloveno nei suoi diversi uffici. Proviamo a pensare, solo per un momento, a quante pubbliche amministrazioni ci sono a Gorizia: Comune, Provincia, Regione, Ospedale ed Azienda per i Servizi Sociali, Questura, Poste, Prefettura, Scuole di ogni ordine e grado e Direzioni scolastiche, Banca d'Italia, Uffici Iva, del catasto, del registro, delle entrate, del Tesoro, Tribunale, Enti previdenziali ed assistenziali, ecc.
A questi enti, che sono solo i principali, si aggiungono tutti i soggetti incaricati di pubblico servizio, come le Poste SpA, le Ferrovie, le pubbliche affissioni, all'Azienda Multiservizi Goriziani, Azienda Trasporti Provinciale, ACI, ecc. Vi sembrano poche?
Quando sosteniamo che saranno almeno 200 le nuove assunzioni di persone di madrelingua slovena o che parlano lo sloveno perfettamente facciamo una stima certamente per difetto.
Ma il paradosso è che a Gorizia e nella nostra regione non troveremo 200 giovani della minoranza disoccupati, pertanto saremo obbligati ad assumere giovani di Nova Gorizia, anche in deroga alla legge Bossi-Fini.

Naturalmente dobbiamo assumere persone che colloquiano in sloveno e che traducono tutti gli atti scritti. Avete mai provato a pensare a quanta carta può essere scritta ogni giorno in tutti i pubblici uffici di Gorizia? A quante tonnellate di documenti che devono essere tradotti ogni giorno?
E' impressionante!

I giovani che entrano nella pubblica amministrazione per il solo fatto di conoscere la lingua slovena avranno, giustamente, diritto alla mobilità verticale (leggasi carriera) ed orizzontale (leggasi trasferimenti ad altri uffici), liberando così posti da occupare con nuove assunzioni di madre lingua slovena. In una generazione, o poco più, la maggioranza dei dipendenti pubblici diventerà di lingua slovena. A che logica di equità e di giustizia corrisponderebbe tutto ciò?

Oltre al disposto di cui all'art. 9, che determina il fatto che in tutte le pubbliche assemblee avremo bisogno di interpreti (anche nelle riunioni del consiglio di quartiere di Lucinico, tanto per capirci), assolutamente provocatorio appare per Gorizia quanto disposto dall'art. 10, ovvero che il Presidente della Giunta regionale possa disporre l'uso della lingua slovena anche "nelle insegne degli uffici pubblici, nella carta ufficiale e, in genere, in tutte le insegne pubbliche, nonché nei gonfaloni. Le stesse disposizioni si applicano anche per le indicazioni toponomastiche e per la segnaletica stradale."

Varcata la soglia del Terzo Millennio, in cui i nostri giovani dovranno conoscere perfettamente l'inglese per navigare su internet, per aggiornarsi e studiare, ma non vi pare una perdita di tempo attardarsi in queste rivendicazioni politiche per una lingua usata da meno di due milioni di persone al mondo? Credete davvero che i goriziani che parlano anche lo sloveno non sappiano che "Via" significa "Ulica"? Allora perché è necessario giungere a queste provocazioni? A chi giovano?

La Lega Nazionale ha sfidato, in diverse circostanze, chi sostiene la legge 38 ad un sereno confronto in pubblici dibattiti, nel corso dei quali illustrare all'opinione pubblica le tesi di ciascuno. Naturalmente non hanno accettato la sfida, nella consapevolezza che non sono oggettivamente difendibili le loro tesi.

 

Legge 23 febbraio 2001, n. 38.
Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia.

Legge 15.12.1999 n. 482
Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche