Si è spento Aldo Secco

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La notte tra l’11 e il 12 settembre si è spento Aldo Secco.

Era nato a Fiume il 1 luglio 1929, da Maria Damiani e da Giovanni Secco, volontario nella Compagnia “D’Annunzio” , nota anche con il nome della “Disperata” nonché decorato di Medaglia d’Argento al Valore di Marina.

Abbandonò Fiume il 3 aprile 1946 e venne accolto nel Collegio “Figli d’Italiani all’Estero”, prima a Roma (in via dell’Umiltà 30), poi ad Anzio (a Villa Adele) , successivamente a Firenze (a Villa Fabbriccotti) ed infine presso il Convitto Consorziale Apuano di Carrara, dove ricoprì l’incarico di capo convitto. In tutte queste strutture fu sempre apprezzato dai suoi dirigenti.

Collaborò, sin dal 1950, con la Lega Nazionale di Trieste , dove più tardi fu assunto in qualità di impiegato. In tale veste svolse molteplici incarichi sia amministrativi che organizzativi giungendo, nel 1967, alla qualifica di direttore dell’ente stesso fino alla quiescenza.

 

E’ stato la memoria storica della Lega Nazionale , Sodalizio che ha amato profondamente e appassionatamente e che era tutta la sua vita. 

In particolare, nell’ambito del Sodalizio, gestì l’organizzazione delle colonie estive e delle conferenze a carattere culturale e patriottico, l’attività scolastica con la distribuzione di testi scolastici gratuiti ai minori di famiglie meno abbienti, l’allestimento di mostre in occasione di avvenimenti storici nazionali e di rilievo locale, cerimonie a carattere patriottico nell’intento di ricordare e tramandare ai posteri date e avvenimenti della vita triestina e in generale della Venezia Giulia.

Dal 1950 ricoprì la carica di amministratore e successivamente di segretario della Sezione di Fiume della Lega Nazionale ; nel 1993 fu eletto alla presidenza, carica che ha mantenuto fino alla fine.

Dal 1958 al 1963 ha diretto “L’Eco di Fiume”; è autore di diverse pubblicazioni delle quali si ricorda “In Vedetta Operosa. Storia della Lega Nazionale” , “La Lega Nazionale per i giovani. Breve storia dei suoi istituti educativi e delle sue colonie in cent’anni di vita”, “Da San Vito ai nuovi rioni. Nomenclatura delle vie e piazze di Fiume” ed alcune monografie legate alla vita e alle tradizioni di Fiume, sua amata città di origine.

Nel 1996 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana e , nel 1999, il Priorato d’Italia lo ha nominato socio dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme dei Cavalieri di Malta.

Non ha figli ma ha numerosi nipoti e pronipoti.

La Lega Nazionale abbruna ed inchina il suo gonfalone sociale per porgergli l’ultimo riverente saluto.