Ricorrenza dell'Impresa di Fiume: le parole di Aldo Secco

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Domenica 12 settembre 2010, alla cerimonia nella ricorrenza della storica Impresa di Fiume di Gabriele D’Annunzio e dei suoi Legionari, è stata data lettura del suo indirizzo di saluto , mai immaginando sarebbe stato il suo testamento spirituale che, integralmente, riportiamo:

“Cari amici,

un altro anno è passato e noi ci ritroviamo qui davanti, a questa stele che ricorda l’impresa di Gabriele D’annunzio e dei suoi invitti legionari.

La nostra presenza qui è puramente significativa.

I tempi politici d’allora sono mutati. A noi, come mi espressi già nel passato, incombe il compito di tramandare ai posteri l’eco di quei meravigliosi momenti così come ce li illustrarono i nostri padri.

Questo senso di gratitudine che dobbiamo nei riguardi dei legionari mi auguro faccia seguito a quanti mi seguiranno.

Sicuramente la nostra ostinazione ha dato i suoi frutti e lo dimostra la presenza, qui oggi, di diverse autorità e personalità, qualificate alle quali va il mio più caro ringraziamento che è anche quello della comunità fiumana tutta.

E’ necessario, dopo un inqualificabile discorso ostile e purtroppo anche ingiurioso di alcuni settori politici, riprendere con serenità lo studio di quel momento storico che non ebbe pressioni politiche, ma solamente la convinzione dell’amore per la Patria.

Mi congedo da voi così come lo fece allora il Comandante nel cimitero di Fiume sottolineando che ,pur nella diversità, il Tricolore deve abbracciare tutti.

Così lo volle D’Annunzio ricoprendo i morti delle due parti della barricata.

Concludo, infine con alcuni versi della nostra amata canzone:

“Cantime Rita, cantime bela, della soave dolce favela, che xe l’orgoglio de ogni fiuman, cantime Rita in Italian.

 

Grazie

Cav.uff. Aldo Secco

Presidente della Sezione di Fiume della Lega Nazionale

 

Ronchi dei Legionari, 12 settembre 2010"