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90°  ANNIVERSARIO DELL’IMPRESA DI FIUME DI GABRIELE D’ANNUNZIO E DEI SUOI LEGIONARI

12 settembre 1919 – 12 settembre 2009.

Novant’anni sono trascorsi dalla storica Impresa di Fiume di Gabriele D’Annunzio e dei suoi Legionari: tra l’11 e il 12 settembre 1919, i granatieri di Sardegna del Maggiore Reina , guidati dal Comandante, partirono da Ronchi dei Legionari dirigendosi verso Fiume.

La Sezione di Fiume della Lega Nazionale ha inteso ricordare questa storica data con una significativa cerimonia che si è tenuta sabato 12 settembre u.s. a San Polo di Monfalcone, dinnanzi al monumento che ricorda l’Impresa. In precedenza , la Sezione di Fiume ha partecipato al convegno svoltosi presso la Tenuta di Villa Blasig a Ronchi, organizzato dalla signora Elisabetta Bortolotto Sarcinelli e l’Associazione Culturale Incantesimo del Classico.


Si è rinnovata, domenica 11 settembre u.s., l'annuale cerimonia , organizzata dalla Sezione di Fiume della Lega Nazionale, in ricordo di quella significativa Marcia che portò , nel 1919, D'Annunzio e i suoi Legionari a Fiume.

Mentre libravano nell'aria le note dell'Inno Nazionale, è stata deposta una corona d'alloro sulla stele che, a San Polo di Monfalcone, ricorda l'epica impresa. La signora Elda Sorci, Vice Presidente della Sezione di Fiume della Lega Nazionale, ha intrattenuto i presenti con un breve discorso a nome del Presidente cav.uff. Aldo Secco : "Cari Amici, di quella entusiasmante vicenda di 86 anni fa, di cui furono artefici il Comandante D'Annunzio e i suoi Legionari, credo non ci sia rimasto alcuno e anche le fila dei figli di questi Invitti, dai quali apprendemmo l'amore per la nostra Patria, si stanno diradando.

Lo dimostra oggi qui questa presenza. La storia chiude un ciclo inesorabile. La Sezione di Fiume della Lega Nazionale da anni ha messo quale punto di riferimento questo incontro, qui, davanti a questa colonna, per ricordare amorevolmente quanti non vollero abbandonarci nei momenti più bui. Tengo a precisare che in noi non c'è nessun pensiero revanscistico ma solo un momento di riflessione storica.

Questo è un doveroso atto di gratitudine e mi auguro che, quanti mi seguiranno al momento del mio abbandono della Presidenza di questa amatissima Sezione, continuino a venire qui a portare il lauro dell'amarissimo Adriatico, con la stessa fede e con la stessa passione affinchè si tramandino ai posteri l'ingiustizia subita dai nostri padri e il sacrificio che noi tutti abbiamo donato all'Italia Madre. Faccio mia l'esortazione del Comandante D'Annunzio che, dal cimitero di Cosala, alla fine delle tragiche giornate del Natale di Sangue così parlò ai presenti - Li abbiamo tutti ricoperti con lo stesso lauro e con la stessa bandiera, l'aroma del lauro vince l'odore tetro e..... la bandiera abbraccia la discordia -

Ha preso quindi la parola il Presidente della Sezione di Fiume della Lega Nazionale, cav.uff. Aldo Secco, per ringraziare della loro presenza i consiglieri regionali Luigi Ferone e Adriano Ritossa, il dott. Fulvio Tamaro , in rappresentanza della Provincia di Trieste, il signor Giustiniano Zanolla, Presidente della Sezione di Aurisina della Lega Nazionale in rappresentanza della sede centrale , il dott. Enrico Maiova, Vice Questore della Polizia di Stato dell'Aeroporto di Ronchi dei Legionari, nonchè le rappresentanze di associazioni combattentistiche, d'arma e patriottiche.

La Lega Nazionale sezione di Fiume propone una Raccolta di canti popolari fiumani in CD corredata da un libro ricco di cenni storici, immagini d'epoca, spartiti e testi delle canzoni stesse. Vi proponiamo online tre brani della raccolta, la prefazione e la presentazione del libro.

Il libro ed il CD sono momentaneamente esaurito: se volete prenotarli (senza alcun impegno) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonateci allo 040.365.343

 

Ascolta alcuni brani

L'Aquila

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Dighelo Tore antica

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El Tricolor

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Prefazione

I canti popolari appartengono, per definizione, al genere dei leggero e dell'effimero. Eppure essi hanno sicuramente una forte capacità evocativa, richiamano sensazioni e ricordi, ricreano stati d'animo e sentimenti.

Operazione di pura nostalgia, dunque, quella che viene proposta con la presente raccolta? Magari il tutto impreziosito dai gusto, un po' snob, per le care vecchie cose, pur se di dubbio gusto? Niente di tutto questo.

Il senso vero dell'iniziativa della Lega Nazionale - Sezione di Fiume è sicuramente altro e ben diverso.

Il fatto è che i canti popolari possono ben essere testimonianza, parlante, del modo d'essere di una collettività. E, nella prima Parte di questa raccolta, ciò che emerge è oltremodo eloquente. Sono canti che coprono un ampio periodo temporale,vanno dal 1892 al 1925, ed il quadro che ci tratteggiano non lascia spazio al minimo dubbio: gli abitanti di Fiume cantavano come parlavano, come si vestivano, come "sentivano" e cioè da Italiani. Da questi canti - fonte storica certo minore, ma non meno veritiera - emerge insomma, con palmare evidenza, che la popolazione che li ha prodotti apparteneva sicuramente all'italica gente, si identificava pacificamente nella grande nazione italiana.

La seconda sezione della raccolta - copre il periodo 1947/1956 - offre una ulteriore, diversa testimonianza. La violenza, l'ingiustizia della storia, le barbarie della ideologia hanno preteso, alla fine dei secondo conflitto mondiale, cancellare la presenza italiana da Fiume, condannare i suoi cittadini alle amare strade dell'esodo e della diaspora. I documenti canori, qui proposti, sono l'espressione dei grido lacerato di protesta di fronte a tale iniquità, sono dimostrazione di un bagaglio di sofferenza, individuali e collettive, di un dolore infinito, che non si placa e che non accetta di trasformarsi in rassegnazione.

"Amarissimo mare - è il testo di uno dei canti - è la voce dei cuore, è la fiamma d'amore che mai spento sarà"

Perché il dolore, che qui viene espresso, può ben essere tanto intriso di nostalgia, ma non si tramuta mai in odio. Resta sempre e comunque un grido d'amore verso la propria città, verso la sua identità violentata, verso ciò che era Fiume e che non è accettabile deturpare in altre barbare definizioni.

 

E proprio perché si tratta di amore (e non di odio) l'invocazione che sgorga da tali canti diventa, può diventare portatrice di speranza. Coloro che mezzo secolo or sono parevano i vincitori sono già stati cancellati dalla storia (e nel modo più ignominioso). Cancellati dagli scenari di quella storia che, nella sua infinita fantasia, ha confermato di non conoscere i "sempre" ed i "mai".

Starà a questa fantasia della Storia (o piuttosto alla giusta sapienza della Provvidenza) trovare i modi ed i tempi per ridare, alle genti fiumane, quella giustizia che questi canti popolari cosi chiaramente reclamano.

Paolo Sardos Albertini

Presidente della Lega Nazionale

 

Presentazione

Abbiamo fuso in questo fascicolo quanto gli amici della Lega Fiumana di Bologna con in testa il compianto dott. Carlo Descovich riuscirono, nel 1956, a raccogliere gli spartiti ed i testi delle canzoni fiumane oltre a quella vincente del "Concorso Nazionale della canzone di Fiume" che in quell'anno fu presentato al II Raduno Nazionale degli Esuli Fiumani che si tenne ad Ancona.

Questo materiale venne riprodotto in due dischi (LP 33 giri - 4 facciate) nel 1973 nella "Raccolta di Canti Popolari Fiumani", in occasione del Raduno Fiumano tenutosi a Trieste in quell'anno, organizzato dalla nostra Sezione.

La realizzazione fu possibile, anche se molto sofferta, soprattutto per la fattiva opera della Sezione Giovanile della Lega Nazionale e del suo Coro "Genti Giulie "diretto prima dal fiumano M° Armando Scipioni e successivamente dal M° Paolo Rossi i quali si attivarono sopperendo alla parte finanziaria che per noi era proibitiva.

Dal fondo della copertina riportiamo, quanti, allora figurano tra i protagonisti.

Oltre al Coro "Genti Giulie" già citato, il Circolo Mandolinistico Triestino e il Complesso "Vecchi Amici"; le voci soliste di Maria Daniela De Angeli, Maria Rutigliano e Paolo Skugor. Collaborarono all'organo il M° Luciano Milossi; al pianoforte la Ma Edgarda Tasso e Paolo Rossi; alla chitarra Renato Ponari. Tutte le registrazioni e l'assistenza tecnica sono dell'amico Sergio D'Ambrosi.

Oggi riversiamo i due dischi in CD, senza apportare modifica alcuna.

In questo fascicolo abbiamo solo inserito tre pezzi che non compaiono nel CD ma che riteniamo interessanti da un profilo storico quali 'Evviva Fiume!" di Battestini e musica di de Re, dei primi del '900; "... e canta Fiume" scritta nel

1919 dal grande E. A. Mario autore di innumerevoli successi quale l'indimenticabile "Leggenda del Piave" e "Al Gesù

crocifisso" di cui non conosciamo gli autori, ma che fu scritto  nel 1942 e legato ai fiumani per il voto che fecero allora per  salvare la città dalla distruzione della guerra unitamente al  tempo votivo dedicato al Redentore che doveva sorgere al giardino pubblico e che fu distrutto dall'esercito jugoslavo nel  1946.

 

E ancora, lo spartito completo di "Dime Rita "che riteniamo sta il canto più significativo della nostra Comunità.

Abbiamo lasciata intatta la presentazione fatta allora dal compianto dott. Alfieri Seri, la nota della sezione, e un breve cenno sulla canzone fiumana da Mario Jacopi che completava allora il libro edito, come già detto, dalla Lega Fiumana di Bologna.

Lega Nazionale - Trieste

Sezione di Fiume

Iniziamo la relazione sull’attività svolta ricordando le due conferenze; quella del 16 marzo dell’annessione di Fiume all’Italia e quella del 17 novembre nell’anniversario della Redenzione di Fiume del 1918.

Cerimonie: siamo ritornati il 4 maggio a Castua per assistere alla S. Messa in suffragio organizzata dalla Società di Studi Fiumani sul sito ove si presume che nel maggio 1945 siano stati tumulati i corpi di Riccardo Gigante e di un’altra decina di fiumani; l’altra sulla stele che a S. Polo di Monfalcone ricorda l’impresa di Gabriele d’Annunzio; la terza il 2 novembre nel Cimitero di Cosala sulla stele che ricorda i nostri defunti, deceduti, lontano dalla loro città. Anche quest’anno, come nel passato, è stato rivolto il mesto omaggio, sempre il 2 novembre al Sacrario del Tempio Votivo di Cosala ove riposano quanti si immolarono per l’italianità di Fiume e al monumento ove sono ricordati i fiumani morti nell’Olocausto.

Durante gli “Incontri del sabato” sono state organizzate una serie di proiezioni di diapositive realizzate dall’amico Gianfranco Viezzoli e la presentazione di una commedia da parte della Compagnia Dialettale Istriana diretta dalla Signora Nella Marzari . Anche nell’anno trascorso sono stati organizzati i pranzi sociali per le festività di Pasqua, San Vito e Natale. Abbiamo partecipato a tutte le cerimonie indette in città nel ricordo del 50° Anniversario della Seconda Redenzione di Trieste e siamo stati presenti al Raduno organizzato dal Libero Comune di Fiume in Esilio a Ronchi dei Legionari sia al “Radunetto di Vicenza” organizzato annualmente dall’amico Lino Badalucco.

E’ stato dato alle stampe il fascicolo “Fiume Olocausta” che è la continuazione di “Fiume Redenta 1918” e “Fiume Legionaria 1919” nonché quello dei “Canti Popolari Fiumani” (andato esaurito) con accluso il CD con le canzoni, edito grazie al contributo Ministeriale della Legge 72/2001. Si sta pensando ad una ristampa viste le continue numerose richieste. Grazie al contributo della Legge 72/2001, si provvederà a pubblicare in un volume la tesi di laurea del dott. Giovanni Giuliani sul tema “Il porto di Fiume dall’anno 1719 all’anno 1939 con breve appendice dal maggio 1945 all’anno 1993”, discussa qualche anno fa con il chiarissimo prof. Pio Nodari e correlatore il dott. Mario Dassovich. Inoltre uscirà il volume “Da San Vito ai nuovi rioni”, curato dal sottoscritto, sulla nomenclatura delle vie e piazze di Fiume completo di cenni storici, biografici e aneddoti perché non siano dimenticati.

Gli incontri del sabato, con il loro lusinghiero successo, confermano la validità di questa iniziativa. Importante è qui ribadire che abbiamo sempre continuato a dare la nostra collaborazione al Libero Comune di Fiume in Esilio, alla Società di Studi Fiumani, all’Unione degli Istriani, alla Associazione delle Comunità Istriane, alla Fondazione Dalmatica Rustia Traine e soprattutto con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma perché siamo accomunati dagli stessi ideali. Il nostro grazie più sincero va all’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale, per il fraterno interessamento da Lui sempre avuto nei confronti della nostra Sezione e grazie al quale possiamo continuare a lavorare per la realizzazione degli “incontri del sabato” utilizzando la sede sociale.

Come già detto in altre occasioni, ribadisco che il merito non è personale ma va a tutti i colleghi del Direttivo; siamo uno staff affiatato che con tanta passione dà il meglio di loro stessi per rendere la Sezione sempre più attiva. Questi i loro nomi: i Vicepresidenti Luigi Lanzavecchia e Elda Skender; il Segretario Giorgio Cavalieri; l’Amministratore Silvana Giordani Cavo; i Consiglieri prof. Giampaolo Dabbeni, Maria Fedele, dott. Giovanni Giuliani, dott. Elio Maroth, Brunetta Soldo, i coniugi Toccaceli e Spadavecchia, il sempre presente Gino Zori e l’amico Lino Badalucco. E qui è doveroso aprire una parentesi per ricordare la scomparsa degli amici Leo Fontanella e Walter Toccaceli. Nel proseguire i ringraziamenti non posso dimenticare il dott. Mario Dassovich , amico e fermo continuatore della schiera degli storiografi fiumani e il dott. Enrico Maiova, non fiumano, ma sposato alla nostra causa. Riconoscenza va anche a quanti, fuori dal quadro direttivo, hanno prestato la loro collaborazione; sento quindi il dovere di estendere anche alle signore Elisabetta Mereu e Donatella Bonacci il mio più caloroso ringraziamento per l’aiuto offerto nell’espletamento del lavoro di segreteria della Sezione.

Da questa assise vorrei, infine, inviare un caloroso saluto al dott. Roberto Pietrosanto, Console Generale d’Italia a Fiume, per il suo costante impegno verso la Comunità degli Italiani della nostra mai dimenticata Città. Per quanto concerne i rapporti con la Comunità degli Italiani (“i rimasti”) sono formali e in occasione della nostra andata a Castua e a Cosala, nel giorno dei Defunti, abbiamo avuto scambi di vedute di particolare cordialità. Fermo resta il nostro pensiero; noi non possiamo cancellare il sacrificio del nostro esodo e l’amore alla nostra Fiume che rimane radicato come allora.

Si è tenuta a Trieste, sabato 11 giugno, l’Assemblea annuale dei soci della Sezione di Fiume della Lega Nazionale, presieduta dal Cav. Uff. Aldo Secco.

La Vice Presidente, signora Elda Skender, ha letto  la relazione morale sull’attività svolta nell’anno trascorso, che riportiamo in calce; ha fatto seguito l’esposizione della relazione finanziaria a cura dell’Amministratrice, signora Silvana Giordani Cavo.

La parola è passata poi al Presidente della Sezione di Fiume, Aldo Secco, che ha ricordato alcune iniziative che, nell’anno 2005, saranno organizzate : il pellegrinaggio sul Monte Calvario, il 19 luglio, a Ronchi dei Legionari, il 12 settembre e soprattutto la possibilità di partecipare, in ottobre, al Raduno Nazionale dei Fiumani a Pisa.

Ha inoltre rivolto l’invito ai presenti di segnalare nominativi di soci da inserire nella lista che andrà a formarsi in occasione del rinnovo delle cariche sociali che si terranno nel prossimo mese di ottobre. Dopo gli auguri di rito per l’ormai prossimo periodo di ferie e l’arrivederci a ottobre per la ripresa degli “incontri del sabato” , l’Assemblea si è chiusa alle ore 19.00.

Alla parte ufficiale ha fatto seguito un intermezzo musicale interpretato dalla signora Alma Petrigna che ha intrattenuto il pubblico cantando splendidi ed apprezzati pezzi di musica leggera. Alla fine un brindisi ha concluso la serata.

Il giorno seguente, domenica 12 giugno, è stata ricordata la festività dei Santi Vito e Modesto, Patroni di Fiume , con la celebrazione di una Santa Messa nella Chiesa della Beata Vergine del Soccorso alla quale ha fatto seguito il pranzo sociale in un noto albergo cittadino.

Relazione morale sull'attività svolta nel 2004

La Lega Nazionale con la Sezione Fiumana

presenta il nuovo francobollo ordinario di Poste Italiane

dedicato alla città di

 

FIUME "TERRA ORIENTALE GIA' ITALIANA"

 

martedì 30 ottobre 2007 alle ore 17.30

presso la Sala Matrimoni del Comune di Trieste

Piazza Unità d'Italia 4

 

La presentazione del francobollo sarà curata da Poste Italiane ed una breve introduzione storica sarà tenuta dal dott. Piero Delbello Direttore dell'IRCI - Isatituto Reginale della Cultura Fiumana Dalmata

 

La manifestazione è promossa con la collaborazione del Comune di Trieste

Si è rinnovato, oggi, 12 settembre 2008, a San Polo di Monfalcone l’omaggio che, annualmente, la Sezione di Fiume della Lega Nazionale di Trieste, organizza in ricordo del lontano 12 settembre 1919, che vide il popolo fiumano accorso a salutare Gabriele D’Annunzio e i suoi Invitti legionari.

Il Presidente della Sezione di Fiume della Lega Nazionale, Aldo Secco, ha dato lettura del seguente discorso:

“Cari amici,

ricordo quanto dissi, in questa occasione, alcuni anni fa, di cui fu artefice il Comandante e i suoi Invitti Legionari e dei quali, credo, non ci sia rimasto più nessuno, e dai quali ricevemmo l’insegnamento di come si ama la Patria.

Anche questi figli si stanno, purtroppo diradando.

Già dissi che si sta chiudendo un ciclo inesorabile. La nostra Sezione ha messo quale punto di riferimento questo incontro, qui davanti a questa colonna, per ricordare quanti in un momento buio non vollero abbandonarci. Sottolineo, se ancora ci fosse bisogno, che in noi non c’è nessun pensiero revanscistico ma solamente una riflessione storica. Questo è un doveroso atto di gratitudine e perciò noi continuiamo a portare il lauro dell’amarissimo Adriatico in questa Ronchi con la stessa fede e con uguale passione per tramandare ai posteri l’ingiustizia subita dalla nostra gente e il sacrificio che noi tutti abbiamo donato alla nostra mamma Italia.

Sicuramente la nostra perseveranza ci ha ricompensato e qui oggi ci hanno gratificato con la loro presenza numerose autorità e personalità qualificate, alle quali va il più sincero ringraziamento e che è quello anche della comunità fiumana tutta.

Chiudo questi miei poveri pensieri con quanto disse il Comandante, nel Cimitero di Cosala, alla fine delle tragiche giornate del Natale di Sangue, di ottant’anni fa: “….li abbiamo tutti ricoperti con lo stesso lauro e con la stessa bandiera, l’aroma del lauro vince l’odore tetro e ….la bandiera abbraccia la discordia.

Permettetemi, infine, di rivolgere un particolare ringraziamento al Sindaco di Ronchi dei Legionari, dott. Roberto Fontanot, qui con noi presente, e all’amico Adriano Ritossa, per il suo fattivo interessamento affinché si provvedesse alla manutenzione del monumento, opera portata a compimento, con sollecitudine, dal Comune di Monfalcone. A tutti esprimo la mia gratitudine.”

Hanno presenziato alla cerimonia numerosi rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Monfalcone, di Gorizia e di Trieste, il consigliere regionale Luigi Ferone, e Adriano Ritossa, i dirigenti della Lega Nazionale di Trieste, Giuliano Pavan e Giustiniano Zanolla e di Gorizia, dott. Rodolfo Ziberna, numerosi esuli giuliano-dalmati.

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