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140 ANNI DAL RICONGIUNGIMENTO DEL VENETO ALLA MADREPATRIA ITALIANA

La Lega Nazionale - Delegazione di Belluno, nel centoquarantesimo del plebiscito che il 21 ottobre 1866 ha coronato il ricongiungimento dell'Agordino, nella provincia di Belluno, e del Veneto tutto alla Madrepatria italiana, ha preso l'iniziativa di rivolgersi alle autorità locali chiedendo un adeguato ripristino della lapide che ricorda tale importante evento storico.

Proponiamo il testo della lettera inviata dal nostro Delegato prof. Francesco Demattè

 

Belluno, 24 agosto 2006


Oggetto: lapide commemorativa del plebiscito 1866

Egregio Signor Sindaco,
ricorre quest'anno, per la precisione il 21 ottobre, il 140º anniversario del ricongiungimento dell'Agordino, della provincia di Belluno e del Veneto tutto alla Madre Patria italiana. Nel 1966 gli Agordini vollero degnamente ricordare l'avvenimento apponendo una lapide commemorativa sulla statale 203, al termine della strettoia dei Castei (venendo da Belluno). Purtroppo da molti anni, da quando cioè è stata inaugurata la nuova galleria, la lapide non è più visibile per un motivo molto semplice: non è stata spostata, come logica e buon senso avrebbero voluto, e ora essa giace negletta e dimenticata davanti a un mucchio di sabbia.

Non sarebbe opportuno e doveroso, da parte delle pubbliche autorità, riportare la lapide in un luogo più consono e visibile, per esempio all'inizio della galleria dei Castei provenendo da Belluno, provvedendo inoltre alla posa di un'altra lapide, uguale o simile, sul lato opposto di marcia, all'altro capo del tunnel?

Credo che vi siano ancora i tempi tecnici per realizzare questo piccolo intervento per il 21 ottobre p.v.
Certo dell'accoglimento della proposta da parte degli enti locali a cui è indirizzata questa lettera, porgo distinti saluti

Prof. Francesco Demattè
Delegato per Belluno della Lega Nazionale

 

 


Lega Nazionale delegazione di BELLUNO

sede: via Pagani Cesa 13 - Belluno
Tel. 0437/930971
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Coordinatore : Francesco Demattè

Si è tenuta a fine maggio, a Cortina d’Ampezzo, una manifestazione di tipo paramilitare degli Schutzen ampezzani. A seguito degli interventi, anche sulla stampa locale della Delegazione di Belluno della Lega Nazionale, l’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega, si è rivolto al Capo dello Stato , sen. Giorgio Napolitano, inviando la seguente lettera:

“Signor Presidente, a nome della Lega Nazionale – Sodalizio che, dal 1891, con gli strumenti della cultura dà voce agli ideali di identità, di appartenenza e di libertà della Nazione italiana – mi permetto a Lei rivolgermi per segnalarLe quanto segue. Nei giorni scorsi (in prossimità della giornata del 24 maggio) si è tenuta a Cortina d’Ampezzo una parata politico-nostalgica degli “Schuetzen”, il corpo paramilitare che già in passati decenni aveva tristemente dato voce alle forme più anacronistiche e oltranziste del nazionalismo germanofilo. E’ significativo che – di fronte alle proteste della nostra Delegazione di Belluno – un sedicente “tenente” della Compagnia degli Schuetzen ampezzani (gemellati con gli Schuetzen di Innsbruch) abbia arrogantemente bollato l’Italia in termini di “paese degli spaghetti e dei mandolini”. Parata paramilitare e dichiarazioni arroganti potrebbero anche apparire episodi di piccola entità, tuttavia non vanno sottovalutati perché portatori di germi pericolosi di quel anacronistico revanscismo che tanti danni ebbe già ad arrecare.

Mi rivolgo a Lei Signor Presidente non solo per il Suo ruolo di rappresentante dell’unità nazionale ma anche perché sono certo di poter far conto sulla Sua personale sensibilità e sono quindi fiducioso che Lei saprà trovare i modi e le forme più opportune per dare voce adeguata a quei valori di libertà, di appartenenza e di identità che hanno costituito l’anima del processo unitario risorgimentale e che certamente continuano ad essere il presupposto fondante anche del nostro attuale assetto costituzionale. La ringrazio dunque fin d’ora, Signor Presidente, sia per l’attenzione sia per quanto riterrà opportuno fare e resto a Sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.”

 

Trieste, 5 giugno 2006

IL PRESIDENTE

avv. Paolo Sardos Albertini

 


 

Il Consigliere

Capo della Segreteria

del Presidente della Repubblica

 

 

 

Roma 15 giugno 2006

 

 

Egregio Avvocato,

il Presidente della Repubblica La ringrazia della Sua segnalazione.

Come Lei certo sa, il Capo dello Stato ha fortemente a cuore la difesa e la promozione di un autentico e condiviso spirito di unità nazionale, e non mancherà di fare tutto quanto in suo potere per tale scopo.

Con i più distinti saluti.

 

Carlo Guelfi

Il Gazzettino 27 maggio 2006

Cortina d'Ampezzo

«La manifestazione degli Schuetzen a Cortina? Uno schiaffo all'italianità di Cortina d'Ampezzo, della provincia di Belluno, del Veneto e dell'Italia tutta. Ampezzani, oggi esponete il tricolore alle finestre». In nessun altro modo la delegazione di Belluno della Lega Nazionale ritiene di poter definire la "due giorni" di cerimonie indetta per oggi e domani dalla SchuetzenKompanie Anpezo Hayden.

L'indignata nota di riprovazione è contenuta in un comunicato diramato ieri dal professor Francesco Demattè, presidente provinciale della Lega Nazionale, associazione apartitica fondata nel 1891 di ispirazione risorgimentale e protesa alla difesa dei valori di unità nazionale. «È inquietante - sostiene Demattè - che nessuna voce si sia levata nè dagli enti pubblici (Comune di Cortina e Provincia in primis) nè dai partiti di Destra e di Sinistra, nè dalle associazioni combattentistiche, a cominciare dall'Associazione nazionale alpini, e crediamo ne esista una in Ampezzo». Tanto più rimarchevole il fatto, a giudizio della Lega, dato che la manifestazione è stata organizzata a ridosso del 24 maggio, anniversario della Grande Guerra, che portò a liberare anche Cortina dall'ormai antistorico dominio asburgico. Per non dire dell'insultante gemellaggio degli ampezzani con gli Schuetzen di Innsbruck, da sempre centrale del più livoroso pangermanesimo tirolese sprezzantemente anti-italiano». La nota conclude con l'invito a esporre il Tricolore «in segno di civile indignazione per l'affronto perpetrato dagli ultimi seguaci di Cecco Beppe».

La replica non si è fatta attendere. Arriva da Fausto Menardi Diornista, che nella compagnia degli Schuetzen ampezzani ricopre il grado di tenente: «Schiaffo all'italianità? Sarà il comportamento dei politici italiani, ben diversi da quanti operavano, a ogni livello e grado, lo Stato Asburgico quali veri servitori dello Stato». Menardi guarda con rispetto alla Lega Nazionale, che ha tutti i suoi buoni motivi per sostenere i propri ideali. «Ma devono lasciare anche agli altri - soggiunge - di portare avanti i propri». Poi un richiamo al passato: «L'Italia del patto di Londra (l'abbandono dell'alleanza con Austria e Germania alla vigilia dell'entrata in Guerra nel 1915) non è la storia in cui mi riconosco. Siamo stati austriaci per 400 anni e vivevamo bene. Nulla a che vedere con spaghetti e mandolino. Ci riconosciamo in knodel e jodler».

Bruno De Donà

Esce quanto mai opportuno l'ultimo saggio di Bruno de Donà, storico e giornalista cadorino, ormai da anni impegnato nella nobile e inattuale difesa dei valori nazionali. Porta il carducciano titolo di “... Fino al dì, verdi retiche vette, che su voi splenda l'asta latina ... Ricordo di Ettore Tolomei, l'irredentista dell'Alto Adige” e si pubblica come estratto degli Atti e Memorie dell'Ateneo di Treviso, anno accademico 2006/2007, nuova serie, numero 24.


Comunicato maggio 2006

 

Comunicato stampa Lega Nazionale
Delegazione di Belluno

Uno schiaffo all'italianità di Cortina d'Ampezzo, della provincia di Belluno, del Veneto, dell'Italia tutta. In nessuna altro modo si può definire la parata nostalgica degli Schützen, che si svolgerà nel fine settimana proprio nella più celebre località delle Dolomiti.

Ed è inquietante che, per quanto ne sappiamo, nessuna voce su sia levata né dagli Enti pubblici - Comune di Cortina e Provincia di Belluno, in primis - né dai partiti, sia di Destra che di Sinistra, né dalle associazioni combattentistiche, a cominciare dall'ANA (crediamo esista anche in Ampezzo …), contro una manifestazione che è oggettivamente anti-italiana, in tutti i sensi. A cominciare dalla decisione di averla organizzata a ridosso del 24 maggio, anniversario di quella Grande Guerra che portò a liberare anche Cortina dall'ormai antistorico dominio asburgico. Per continuare con la concomitanza con il raduno nazionale dei paracadutisti, che si svolgerà negli stessi giorni, ma con ben altro spirito patriottico, a Belluno. Per finire, poi, con l'insultante gemellaggio degli ampezzani con gli Schützen di Innsbruck, da sempre centrale del più livoroso pangermanesimo tirolese, sprezzantemente anti-italiano.

La Lega Nazionale, pertanto, certa di rappresentare i sentimenti italiani e patriottici della maggioranza dei cittadini di Cortina, eleva una fiera protesta contro il nostalgico raduno degli austriacanti e, nel ricordo imperituro del martire Pietro Fortunato Calvi, invita tutti, bellunesi, cadorini e ampezzani, a esporre il Tricolore in segno di civile indignazione per l'affronto perpetrato dagli ultimi seguaci di Cecco Beppe.


Francesco Demattè
Delegato per la provincia di Belluno della Lega Nazionale

- La celebrazione della Giornata del Ricordo 2008 a Belluno

- GIORNO DEL RICORDO 2008

- Cari sindaci, riscopriamo assieme il patriottismo: iniziativa della Lega Nazionale

- Il mistero svelato del Codice da Vinci - conferenza del prof. Mariano Bazzari - giovedì 11 maggio [informazioni] - [rassegna stampa 1]- [rassegna stampa 2]

- Gli Schuetzen a Cortina d'Ampezzo

- Gli Schuetzen a Cortina d'Ampezzo articolo da Il Gazzettino 27 maggio 2006

- Gli Schuetzen a Cortina d'Ampezzo: la Lega Nazionale si rivolge al Presidente della Repubblica

- 1866 - 2006: 140 anni del ricongiungimento del Veneto alla Madrepatria - iniziativa della Delegazione

- LN Belluno su "Il secolo d'Italia"

- Conferenza  "La via dei Veneti all'unità d'Italia" in occasione del 140º anniversario dell'unione del Veneto e della provincia di Belluno alla Madrepatria italiana.

- Belluno: Piazzale della Stazione dedicato ai Martiri delle Foibe

- Belluno: Piazzale Stazione intitolato alle Vittime delle foibe

- Piazzale della stazione ai Martiri delle Foibe - Giusto tener viva così la memoria del dramma di Francesco Demattè

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