Interrogazione dell'on. Roberto Menia

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Interrogazione dell'on. Roberto Menia ai Ministri dell'interno e degli affari esteri

Interrogazione a risposta scritta 4-16852
presentata da ROBERTO MENIA lunedì 26 settembre 2005 nella seduta n.677

MENIA. - Al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

la legge 15 febbraio 1989, n. 54, prescrive che i documenti di cittadini nati in territori ex italiani abbiano il diritto di veder riportato sui documenti l'indicazione del solo comune di nascita in italiano senza nessun altra specificazione;

a parte le ripetute violazioni della stessa legge in conseguenza dell'ignoranza di pubblici funzionari, viene sempre più spesso segnalato all'interrogante il caso di cittadini italiani nati in quei territori dopo la cessione degli stessi ad altro stato, ai quali viene negato, nonostante la loro espressa richiesta, di avere sul documento la scrittura del luogo di nascita in italiano ai sensi della citata legge, in forza di un'interpretazione che escluderebbe questi ultimi dall'applicazione della stessa;

a rigore, se dovesse essere corretta questa interpretazione, ai nati prima del 1991 nei territori ceduti alla Jugoslavia si dovrebbe scrivere YU e non CRO o SLO come attualmente accade; andrebbe inoltre comunque specificato che per i territori della zona B del Territorio Libero Trieste la sovranità italiana persiste fino al trattato di Osimo del 10 novembre 1975;

sembrerebbe comunque opportuno assecondare le richieste di chi, per sentimento e identità, chiede di trovare sui documenti la denominazione italiana del proprio comune di nascita -:

se si voglia chiarire quale sia la corretta interpretazione della legge, tenendo conto che la stessa non discrimina assolutamente tra nati «prima» e «dopo» il passaggio di sovranità. (4-16852)