Foibe, giustificazionisti e Corte dei conti

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L’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale, ha rilevato come la presenza di sedicenti storici, di impostazione negazionista o giustificazionista, alle cerimonie commemorative di Foibe ed Esodo costituisca sicuramente un atto fortemente ingiurioso nei confronti di coloro che sono state vittime di tali tragedie.

Le tesi proposte da questi sedicenti storici altro non sono che il materiale stantio raccolto a suo tempo dal comunismo jugoslavo (in particolar modo dall’OZNA) per cercare alibi ed attenuanti per i crimini del Maresciallo Tito.

In proposito va ricordato che il Parlamento italiano con Legge n. 92/2004 ha riconosciuto ufficialmente (con un voto quasi unanime) sia l’esistenza delle Foibe e dell’Esodo sia la loro natura di tragedie nazionali tanto da meritare un giorno dedicato al loro ricordo.

Sempre tale legge ha previsto che pubbliche istituzioni tengano manifestazioni finalizzate proprio a far conoscere, specie ai giovani, l’entità di tale tragedia e rendano onore alle vittime. Se così è quei pubblici amministratori che promuovono manifestazioni invitando tali personaggi stravolgono gravemente le finalità indicate dal Legislatore e usano conseguentemente denaro pubblico in modo improprio e scorretto.

Da ciò, ha concluso il Presidente Sardos, la decisione della Lega Nazionale: ove si verifichi l’invito da parte di pubbliche Amministrazioni di storici negazionisti o giustificazionismi nell’ambito del “Giorno del Ricordo” sarà cura della Lega Nazionale denunciare quegli Amministratori alla Corte dei Conti perché siano chiamati a rispondere per l’uso improprio del pubblico denaro.

Chi vuole ingiuriare la memoria delle vittime delle Foibe e dell’Esodo (aldilà dei riscontri penali di tale comportamento) lo faccia almeno pagando di tasca propria e non con i soldi del contribuente.