Anche gli sloveni vittime dell'OZNA

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ANCHE GLI SLOVENI VITTIME DELL'OZNA

 

L’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale e del Comitato Martiri delle Foibe,  ha commentato l’articolo apparso su “Il Piccolo”,  a firma di Mauro Manzin, dal quale risultano le dimensioni di vero e proprio eccidio di massa commesso dai partigiani di Tito a danni della popolazione slovena: decine e decine di migliaia di assassinati, le cui povere salme sono ancora in buona parte in attesa di un sepoltura.

 

E’ evidente che le vittime  slovene del Maresciallo sono state  più di quelle italiane. Ciò conferma che la tragedia delle Foibe deve essere letta in termini di “genocidio ideologico”, piuttosto che di pulizia etnica o di conflitto tra nazionalismi (come in molti ancora si ostinano a fare).

 

La realtà vera è che Tito, nel realizzare la sua rivoluzione comunista, ha distribuito a mani basse il terrore targato OZNA: a danno degli sloveni come degli italiani, dei croati come dei serbi . Il tutto in nome della tragica logica del terrore, su cui andava a costruire il suo nuovo stato.

 

E’ questa una analisi che emerge , con assoluta chiarezza , dai lavori sull’OZNA di William Klinger, il giovane storico fiumano di recente e tragicamente assassinato a New York.

 

Avv. Paolo Sardos Albertini

Presidente della Lega Nazionale e del Comitato per i Martiri delle Foibe