Opuscolo sulle Foibe: AN di Trieste contro la censura

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Comunicato stampa di Angela Brandi Capogruppo Alleanza Nazionale al Consiglio Comunale di Trieste
Vorrei  esprimere tutta la mia solidarietà al Presidente della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini per la censura operata al suo opuscolo “1945, la nascita dello stato comunista jugoslavo. La logica del terrore”, che, già consegnato agli studenti romani, è stato poi ritirato senza neppure essere stato letto perché in copertina viene raffigurato un uomo legato con il filo di ferro ad una falce e martello.
Mi chiedo quale possa essere lo scandalo: forse che non furono i comunisti a determinare l’esodo di 350.000 istriani, fiumani e dalmati? Forse sono stati i marziani e non i comunisti ad operare una vera e propria pulizia etnica e a gettare nelle foibe migliaia di persone colpevoli solo di essere italiani, ma anche di sloveni che si opponevano al disegno espansionistico di Tito?


Eppure queste responsabilità sono state riconosciute anche da autorevoli esponenti ex comunisti come Violante, che ha dichiarato più volte che il “PCI ha avuto gravi responsabilità” nella vicenda degli esuli e che verso di loro “abbiamo un debito e dobbiamo pagarlo”.
O come Fassino, che in una lettera al Presidente delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, Brazzoduro, punta il dito sullo “sbaglio storico del PCI, per non aver capito e condannato allora (e io dico anche favorito) “le tragiche conseguenze dell’espansionismo slavo” e promette di fare ammenda appoggiando l’istituzione della giornata del 10 febbraio quale “modo giusto con cui l’Italia intera può rendere omaggio a chi fu costretto all’esodo, superando definitivamente ogni forma di reticenza e rimozione di una tragedia che ogni italiano deve considerare parte della storia del nostro Paese”.

E dunque veramente incomprensibile che, a margine di un’iniziativa educativa comunque di grande valore, come quella che è stata portata avanti dal Sindaco di Roma Alemanno con gli studenti di 25 scuole romane, vi sia stata questa conclusione priva di gusto e di mancanza di coraggio nel ripercorrere fino in fondo la drammatica pagina della storia delle nostre terre e nel raccontare la verità sul ruolo e sulle responsabilità dei comunisti nella tragedia dell’esodo e delle foibe.

E questo non è rispettoso nei confronti delle vittime incolpevoli di quei fatti , che non potranno mai ottenere giustizia fino a quando continueranno ad esserci ancora delle reticenze sulla verità storica della tragedia che si è compiuta sessant’anni fa.

Angela Brandi
Capogruppo Alleanza Nazionale al Consiglio Comunale di Trieste