In Memoria dei Volontari Irredenti di Trieste Istria Fiume Dalmazia: l'allocuzione

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Autorità, Associazioni Patriottiche, Fratelli Esuli, Cittadini !
Esattamente sessanta anni fa, in Trieste, Guido SLATAPER fondava la “Federazione Grigioverde”, Sodalizio che indirizzando e armonizzando l’azione delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma che la costituiscono, ha contribuito in maniera rilevante a tutelare il bene più prezioso di questa città: il suo attaccamento alla Patria Italiana.


Guido SLATAPER, decorato di Medaglia d’Oro al V.M. per la conquista del Montesanto nel 1917, insignito di due Medaglie d’Argento, una sul Podgora nel 1915 dove cadde il fratello Scipio, e una a Salcano nel 1916 vicino a Gorizia, così scriveva:
“Trieste ci ha dato un tormento che dura e una consegna che non si può abbandonare: così noi restiamo qui uniti a guardia della nostra storia e della nostra speranza, restiamo uniti come un esempio e un auspicio per tutti gli Italiani che soltanto nell’unità potranno ritrovare le vie della dignità e della grandezza della Patria…”

Ebbene noi abbiamo onorato quella consegna!
Da sessanta anni, qui in Trieste, operiamo UNITI, all’ombra del  Tricolore, tenendo ben alte le nostre Insegne.
Siamo “una acies” che priva di lacci e laccioli, opera con serena determinazione, in nome dei più alti Ideali.

Appellandoci a Gabriele D’ANNUNZIO osiamo dire:
.

Siamo gli Eredi di Guido SLATAPER che così diceva:
“Io, non appartengo a nessun partito, sentendomi fedele soltanto alla PATRIA che per me sta assai più in alto di tutti i partiti…”

Questo è il da cui traggono linfa le nostre Associazioni.
E’ lo stesso afflato che aveva animato i Martiri del Risorgimento: Essi, pur partendo da lidi diversi, hanno lottato , staffa a staffa, per conseguire il fine ultimo di tramandarci la Patria Una Libera e Indipendente.

Il nostro attaccamento ai Valori Nazionali è fierezza di appartenenza di popolo, che nessuno è autorizzato a etichettare come voglia di vivere nel passato o come rifiuto di aperture verso il nuovo che avanza e, meno che mai, come intento di prevaricare i parimenti rispettabili Diritti delle altre Genti.

Noi, pur con i nostri capelli grigi e le gambe malferme, ci sentiamo sempre in , : non andremo mai in congedo !

Alle nostre Forze Armate, sicuro presidio dei Valori fondanti del nostro Stato, va il nostro plauso e la nostra gratitudine. Esse sono vere portatrici di Pace e di Solidarietà nei più svariati angoli del mondo.

Tempo addietro la nostra città fu abbruttita da un manifesto, naturalmente non firmato, dove stava scritto .
Mai idiozia e falsità più grande fu detta e scritta ! E’ vero esattamente il contrario. L’Uomo in divisa è due volte Uomo, perché ai doveri propri dell’Essere civile assomma quelli che lo Stato gli attribuisce al fine di tutelare i Diritti dei più deboli.

La “Grigioverde” opera anche nel sociale: non solo all’interno della Casa del Combattente dove assiste i Reduci, gli Invalidi di Guerra, i familiari dei Caduti, dei Dispersi…, ma anche in quei luoghi dove più sorda è la sofferenza e maggiormente atteso è un gesto di solidarietà umana.
Volutamente non cito Associazioni e luoghi…Il bene si fa in silenzio…

Vi prego di scusare se abbiamo parlato di noi… Ce lo siamo concesso oggi, per il nostro 60° compleanno.
Vogliamo che la Città ci conosca, che vada fiera della nostra Federazione Grigioverde, della sua Federazione Grigioverde.

Oggi celebriamo la ricorrenza con la posa di un Cippo sul luogo più sacro della Città, questo splendido piazzale al cospetto del Monumento ai Caduti della prima Redenzione di Trieste.
Con tale atto rendiamo onore ai “Volontari Irredenti” decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare: ma il messaggio va a tutti quei Giuliani di Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia che, in “tutte” le guerre, vestendo volontariamente il , hanno lottato per liberare il suolo patrio da ogni straniero…
Resti inciso indelebilmente il nome delle loro Terre di origine… il loro valore…
Questo tributo d’amore raggiunga anche quelli che riposano lontano, in altri Paesi, senza il conforto di una preghiera, di un fiore…

Verso il popolo Giuliano l’Italia ha un debito ormai inestinguibile:
·    Non ha ricambiato, con pari ardore, il suo amor patrio.
·    Non ha riconosciuto con pari slancio, il suo sacrificio, lasciando che questi suoi figli, incolpevolmente puniti, andassero dispersi per il mondo…

Affidiamo alla Città questo Cippo.
I Posteri, leggendo con gli occhi della mente e del cuore questa dedica:
·    sapranno andare al di là dei nomi dei dodici Eroi;
·    sapranno ritrovare una delle più belle e sofferte pagine della Storia Patria: l’agognato compimento del disegno risorgimentale prima… le ingiuste mutilazioni territoriali poi…
·    sapranno leggere l’amore, l’ammirazione e la riconoscenza degli Italiani nei confronti di tutto il Popolo Giuliano, quello dei Vivi e quello dei Morti, ovunque oggi si trovi, portatore sempre, anche nei lidi più remoti e nelle più difficili circostanze, dei più alti Valori della nostra Civiltà!

Viva Trieste ! Viva la Venezia Giulia ! Viva l’Italia !

Generale Riccardo BASILE