L'Anpi continua a sottomettere la Storia alla politica

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Il Comitato 10 Febbraio esprime la propria ferma condanna alle parole di Vito Francesco Polcaro, presidente dell’ANPI di Roma, in merito all’inaugurazione di un cippo in Piazza Dalmazia in ricordo delle foibe e dell’esodo dei giuliani e dei dalmati.

«Il giustificazionismo di Polcaro, secondo cui le foibe furono una reazione jugoslava alle violenze fasciste, non rende giustizia al popolo istriano, fiumano e dalmata che ha dovuto pagare da solo l’intero prezzo della sconfitta italiana nella Seconda Guerra Mondiale. Collegare le violenze fasciste alle foibe è semplicemente un falso storico, oltre che un’operazione vergognosa» ha affermato Michele Pigliucci, Presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio.

«Quella delle foibe e dell’esodo è stata una tragedia nazionale di dimensioni colossali. Nelle cavità carsiche sono finiti fascisti e comunisti, partigiani e civili, preti e studenti. Ma evidentemente per l’ANPI questi morti valgono di meno, e non meritano la “sollecitudine” di cui è accusata l’amministrazione comunale. La guerra delle memorie è miserabile e fuori tempo: noi ci rifiutiamo di combatterla. Per noi la Storia va conosciuta per intero, perché è solo attraverso lo studio oggettivo del passato che possiamo sperare di costruire un futuro migliore» ha concluso Pigliucci.

«Sarebbe bello che un giorno anche associazioni come l’ANPI uscissero dal ghetto ideologico in cui sono rintanate e riconoscessero alle vittime civili di entrambe le parti il rispetto e il diritto al ricordo.»