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E' MORTA MARIA PASQUINELLI

Si è spenta il 3 luglio Maria Pasquinelli, la Patriota che amò l'Italia più della propria vita, più della propria anima.

Venerdì 12 luglio alle ore 18.15, presso la sede della Lega Nazionale in via Donota 2 a Trieste, Riccardo Basile la ricorderà e ne onorerà la memoria.
 

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Insegnante fiorentina, fervente patriota, aveva preso a cuore la questione giuliana e per essa da tempo si batteva, con coraggio e determinazione.

Il 10 febbraio 1947, il giorno della ratifica del Trattato di pace, a Pola affrontò e uccise a revolverate il Gen. inglese Robin DE WINTON, consegnandosi subito dopo ai gendarmi per essere arrestata. 

Aveva in tasca questo messaggio:

 

“Seguendo l’esempio dei 600.000 Caduti nella Guerra di Redenzione 1915-18, sensibile come loro all’appello di OBERDAN, cui si aggiungono le invocazioni strazianti di migliaia di Giuliani infoibati dagli Jugoslavi dal settembre 1943 a tutto oggi, solo perché rei di italianità, a Pola irrorata dal sangue di SAURO, capitale dell’Istria martire, riconfermo l’indissolubilità del vincolo che lega la madrepatria alle italianissime terre di Zara, di Fiume, della Venezia Giulia, eroici nostri baluardi contro il panslavismo minacciante tutta la civiltà occidentale. 

Mi ribello - col proposito fermo di colpire a morte chi ha la sventura di rappresentarli - ai Quattro Grandi che alla Conferenza di Parigi, in oltraggio ai sensi di giustizia, di umanità e di saggezza politica, hanno deciso di strappare una volta ancora dal grembo materno le terre più sacre all’Italia, condannandole o agli esperimenti di una novella Danzica o - con la più fredda consapevolezza che è correità – al giogo jugoslavo, sinonimo, per la nostra gente indomabilmente italiana, di morte in foiba, di deportazione, di esilio.” 

 

Processata e condannata a morte ebbe commutata la pena in ergastolo.

Si rifiutò di inoltrare domanda di grazia agli “oppressori della sua terra”. 

Dopo lunga detenzione, tornata in libertà nel 1964, si ritirò a vita privata.

Di lei così scrisse nel libro “Good By Trieste” Vladimiro LISIANI: 

“Dal pantano d’Italia è nato un fiore: Maria PASQUINELLI”. 

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