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E’ stato presentato nel pomeriggio di mercoledì 20 settembre, presso la sala conferenze della Lega Nazionale a Trieste, il quaderno monografico In memoria di William Klinger, edito dalla stessa. Il volumetto di 114 pagine è suddiviso in tre parti, composte da articoli apparsi sul periodico del sodalizio. La prima contiene interventi sullo studioso fiumano assassinato a New York il 31 gennaio 2015, la seconda interventi commemorativi di amici e colleghi, la terza articoli di Klinger.

Il presidente della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini ha detto di provare due sentimenti pensando a Klinger: orgoglio e rabbia.  «Orgoglio – ha spiegato – perché le sue caratteristiche tecnico-professionali erano tali da renderlo uno storico di vaglia, particolarmente qualificato per la sua accuratezza nella ricerca storica. Ho dunque l’orgoglio di aver avuto l’opportunità di collaborare con William, di aver fatto come Lega Nazionale un percorso insieme».

«Quella mattina – ha continuato Sardos – quando Fulvio Varljen mi comunicò che avevano assassinato William, è stato un colpo terribile, perché se lo stimavo tantissimo come storico, come persona gli volevo veramente bene. Aveva una personalità così frizzante, spumeggiante... Era un piacere avere a che fare con lui. Il rapporto anagrafico faceva sì che lo sentissi quasi come un figlio. Che questa persona ci sia stata rubata mi genera rabbia. Che qualcuno in un parco di New York gli abbia sparato uno o due colpi alla nuca mi riesce inaccettabile. Questo assassino catturato immediatamente è tuttora in carcere. E’ incredibile che non sia ancora stato processato. Evidentemente l’autorità giudiziaria americana è convinta che la storia da lui raccontata è fasulla, che c’era altro dietro quell’atto criminale, e sta cercando di farlo emergere».

«Klinger – ha affermato lo storico Diego Redivo – era come una folata di bora che toglie il respiro: passionale ed entusiasta. Era uno dei maggiori prodotti storici e culturali della nostra città e di Fiume, ma lavorava come casellante autostradale per mantenere la famiglia. In vita nessuno gli ha dato spazio, a parte la Lega Nazionale o il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno.

«Klinger – ha osservato la caporedattrice del quindicinale fiumano Panorama Ilaria Rocchi – era vulcanico, geniale. Ti sorprendeva con le sue chiavi interpretative, ti spiazzava. Era molto critico nei confronti di tutti, anche di noi italiani rimasti. Era molto convinto che le strutture dell’intelligence jugoslava fossero ancora presenti fra di noi e che organizzassero una lenta fine».

Lunedi 11 settembre è ripresa l'attività del settore giovanile della Podistica Fiamma.Ogni lunedi e venerdi dalle 16.30 alle 17.30 al Campo Cologna. Attività per ragazzi/e dai 6 ai 15 anni.Per info tel. 3289271254

Sono previsti degli sconti per chi è iscritto alla Lega Nazionale o frequenta i nostri corsi doposcuola

 

Iscrivetevi!

Si è svolta il 13 settembre u.s., nella sede dell’Unione degli Istriani, la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Esodo. Musica e poesia per non dimenticare” che si terrà domenica 17 settembre alle ore 18.30 , con ingresso gratuito, al Centro Raccolta Profughi di Padriciano

Lo spettacolo, promosso e organizzato dalla Lega Nazionale, con la preziosa collaborazione dell’Unione degli Istriani, vede protagonisti due giovani triestini, figli e nipoti di esuli giuliano-dalmati: Elisa Manzutto (arpa) e Giacomo Segulia (voce recitante).

Sarà gradita ospite della serata il soprano Elisabetta Vegliach che interpreterà il canto del “Va’ pensiero”, tratto dall’opera “Nabucco” di Giuseppe Verdi.

Per l’occasione il Museo di Carattere Nazionale C.R.P. di Padriciano, una delle strutture più visitate nella provincia di Trieste, tappa fondamentale nell'ambito dei "Viaggi della Memoria", che fanno del capoluogo giuliano un sito unico in Italia e meta obbligata per chi volesse conoscere o approfondire il dramma dell'Esodo giuliano-dalmata sarà aperto in via straordinaria a partire dalle ore 17.00 per consentire la visita.

Per chi fosse sprovvisto di mezzi propri per raggiungere il sito, sarà a disposizione un pullman gratuito che partirà da Piazza Oberdan per Padriciano alle ore 16.45; per il ritorno, il pullman partirà da Padriciano alle ore 19.45 per rientrare in Piazza Oberdan (previa prenotazione dei posti alla segreteria dell’Unione degli Istriani, tel. 040 636098, entro venerdì 15 settembre).

 


 

 

 

Trieste, 24 agosto 2017

 

La Regione Toscana ignora i testimoni delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata

 

Ha suscitato perplessità nella comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati la scelta della Regione Toscana di affidare esclusivamente all’Istituto Storico della Resistenza la formazione dei docenti nell’ambito della Summer school svoltasi in questi giorni come preambolo ad un Viaggio del Ricordo che insegnanti ed alunni svolgeranno nei luoghi delle Foibe e dell’Esodo il prossimo febbraio.

Lungi da noi mettere in dubbia l’onestà intellettuale dei relatori, anche se ha destato sconcerto trovare il nome di studiosi che non hanno fatto mistero delle loro tesi giustificazioniste riguardo i massacri delle foibe compiuti dai partigiani nazionalcomunisti di Tito. Già a Milano l’anno scorso si è svolto un seminario dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia su questi delicati temi senza che si ritenesse opportuno coinvolgere la testimonianza di qualche esule ancora in vita, nonostante in passato abbiano avuto luogo iniziative congiunte. Ricordiamo ad esempio a marzo 2012 l’erezione di una stele in onore dei Martiri delle Foibe a Carpi (MO), a novembre 2013 il convegno di Padova (sulle cui conclusioni abbiamo tuttavia in seguito riscontrato purtroppo dei distinguo da parte di dirigenti nazionali dell’ANPI) e proprio a Milano in occasione del Giorno del Ricordo 2015 la presenza di una delegazione ANPI alla principale manifestazione. E ancora la recente apertura all’interno del Museo della Liberazione di Lucca di una sezione dedicata all’Esodo giuliano-dalmata ha rappresentato un importante passo avanti per l’inserimento della complessa vicenda del confine orientale italiano nel patrimonio condiviso della comunità nazionale.

D’altro canto l’ente presieduto da Enrico Rossi non ha voluto coinvolgere nella preparazione di questa iniziativa recentemente approvata dal Consiglio regionale quelle stesse associazioni degli esuli (comitati e delegazioni dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sono ad esempio presenti e attivi pure in Toscana) che invece si rapportano costantemente con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per organizzare il concorso scolastico annuale dedicato al Giorno del Ricordo ed il seminario nazionale di aggiornamento per i docenti proprio su questi temi. L’ANVGD e le altre sigle della diaspora adriatica mettono inoltre costantemente e proficuamente a disposizione di scuole e amministrazioni comunali in occasione del Giorno del Ricordo propri soci che possono portare una testimonianza diretta dell’Esodo e delle terribili condizioni di vita nei Centri Raccolta Profughi, nonché ricercatori e studiosi che hanno effettuato ricerche e pubblicazioni di carattere sia divulgativo sia scientifico.

Sarebbe grave che, dopo tanto silenzio sui temi delle Foibe e dell’Esodo, adesso grazie alla legge istitutiva del Giorno del Ricordo (approvata quasi all’unanimità dal Parlamento) se ne parlasse ma in maniera distorta o incompleta, trascurando il contributo di associazioni che custodiscono proprio la memoria e la testimonianza di queste tragedie e conducono una preziosa e costante opera di informazione.

 

Lorenzo Salimbeni 
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 
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