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ROMA (Inform) - In occasione del Giorno del Ricordo, che ricorre il 10 febbraio di ogni anno, Rai Storia ha realizzato uno Speciale con quattro video. Il primo si intitola “Foibe, il Giorno del Ricordo”, incentrato su una data che riassume un capitolo tragico della nostra storia e di un territorio, la Venezia Giulia, sconvolto da violenze ed eccidi durante e dopo il secondo conflitto mondiale. Una pagina di storia che il professor Ernesto Galli della Loggia rilegge con Massimo Bernardini a “Il Tempo e la Storia”, programma di Rai Cultura. Un secondo video riguarda la “Storia del sacrario di Cava Cise in Istria” voluto da Silvia Peri, esule istriana. Il Sacrario fu inaugurato il 22 settembre 2001 per commemorare le vittime italiane delle foibe di Montona: venti giovani mitragliati e gettati ancora moribondi in una ex cava di bauxite adibita a discarica un mattino del 10 maggio 1945. Il terzo video è caratterizzato dall’intervento del prof. Giovanni Sabbatucci sul Giorno del Ricordo. Spiega lo storico che il contesto certo è importante, e sta agli storici ricostruirlo. Ma non deve mai diventare un pretesto per giustificare i crimini o per dimenticare le vittime, soprattutto le vittime innocenti, che hanno invece il diritto di essere ricordate e compiante. I giorni del ricordo e in genere le ricorrenze memoriali servono appunto a questo. Il quarto filmato è “Foibe. Il passato riaffiora”. Con l’ausilio di prezioso materiale d’archivio, vengono mostrati i momenti e i luoghi più significativi della tragedia . Nel video anche testimonianze di parenti delle vittime e del prof. Roberto Spazzali, autore del saggio “Foibe: un dibattito ancora aperto”.

 

VIDEO DI RAI STORIA

 

 

 

CONFERMATO IL COMITATO ESECUTIVO CON BONIFACIO, CACE, MERLINO, MOI, SALIMBENI

Roma, 17 gennaio 2019 - È Edoardo Fonda il nuovo presidente del Comitato 10 Febbraio. Triestino, classe 1975, avvocato attivo nel C10F fin dalla sua costituzione. E’ quanto deciso all’unanimità dal Congresso Nazionale dell’Associazione, tenutosi ieri a Trieste e al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo dell’associazionismo giuliano-dalmata.

Il presidente uscente, Michele Pigliucci, è stato nominato presidente onorario e confermato membro del comitato esecutivo. Per quest’ultimo organo, rieletti all’unanimità: Arrigo Bonifacio, Carla Isabella Elena Cace, Emanuele Merlino, Andrea Moi, Lorenzo Salimbeni.

"Andiamo avanti sulla strada intrapresa. Vogliamo far conoscere, soprattutto nelle scuole, le tragiche vicende che hanno interessato il Confine Orientale d'Italia – ha dichiarato Fonda - e le terre affacciate sull'altra sponda dell'Adriatico alla fine del secondo conflitto mondiale"

Tra le autorità intervenute hanno preso la parola l’on. Walter Rizzetto, l’ass. regionale Roberti, il cons. reg. Giacomelli, i cons. comunali Bertoli e Panteca e il presidente della circoscrizione Ledi. Hanno inviato i saluti, pur non riuscendo a partecipare all’evento, la senatrice Rojc, l’on. Serracchiani e il cons. comunale Toncelli.

Un saluto è stato presentato anche dal presidente della Lega Nazionale Sardos Albertini, dal presidente della Fondazione Rustia-Traine Renzo De Vidovich, mentre parole di sostegno al lavoro del Comitato sono state rivolte dal presidente della Federesuli Antonio Ballarin e dal presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul.

 

 

Comune di Gorizia Sala Bianca 28.11.2018

 

CONFERENZA STAMPA DELLA LEGA NAZIONALE DI GORIZIA CON IL SINDACO RODOLFO ZIBERNA E LA RAPPRESENTANTE DEL COMITATO DEI CONGIUNTI DEI DEPORTATI IN JUGOSLAVIA DA GORIZIA, LAURA STANTA.

 

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA LEGA NAZIONALE DI GORIZIA LUCA URIZIO

 

A distanza di 73 anni da quel tragico Maggio del ’45 siamo ancora alla ricerca della verità su una delle pagine più drammatiche e tristi della storia locale e nazionale, una pagina che continua a chiedere giustizia ed il timore di strumentalizzazioni o di suscitare rancori non deve impedirci di onorare la memoria dei nostri fratelli scomparsi.

Parliamo delle deportazioni da Gorizia da parte dei partigiani comunisti filo-Jugoslavia e l’oggetto della conferenza stampa è stato il nuovo elenco dei deportati da Gorizia da aggiungere a quello già presente sul Lapidario del Parco della Rimembranza. 

La Lega Nazionale negli scavi archivistici romani dell’Ottobre 2015 ha recuperato le liste originali delle deportazioni da Gorizia datate 1 Ottobre 1945 con il supporto del Comune di Gorizia rappresentato allora dal compianto Sindaco Ettore Romoli, sempre alla ricerca della verità sulle deportazioni così come oggi lo è questa Amministrazione rappresentata dal Sindaco Rodolfo Ziberna.

Le ricerche sono state successivamente approfondite in una seconda visita presso l’archivio del M.A.E. nel Giugno 2017 e tra le centinaia di documenti anche inediti abbiamo recuperato una  relazione dell’ambasciatore di Gran Bretagna secondo il quale a Lubiana c’erano circa 4000 prigionieri  italiani e della Nunziatura Apostolica-Santa Sede di Roma  che elenca 1560 persone deportate da Gorizia.

Dalle ricerche effettuate dalla rappresentante del Comitato dei Congiunti dei Deportati in Jugoslavia da Gorizia, Laura Stanta, che abbiamo ringraziato ufficialmente ancora una volta  per l’incredibile ed approfondito lavoro di ricerca svolto in questi tre anni sulle liste e sui rientri successivi al 1 ottobre ’45, incrociando i dati con tutto quanto emerso fino ai giorni nostri, si è giunti a ricavare una lista di 52 deportati ed è intenzione della Lega Nazionale di chiedere al Comune di Gorizia l’autorizzazione e la collaborazione alla posa, a fianco del Lapidario progettato dall’Ing. Paolo Caccia Dominioni, di una stele commemorativa che riporterebbe tali nomi e verrebbe progettata a titolo gratuito dall’architetto Barbara Fornasir.

Abbiamo presentato oggi una lista provvisoria di 52 nominativi ai media per diffonderla su tutto il territorio, coinvolgendo anche le associazioni combattentistiche e d’arma nazionali, affinchè si possano effettuare tutte le verifiche del caso per garantire la massima trasparenza.  Decorsi tre mesi a partire dalla data odierna valuteremo tutte le informazioni ricevute in questo periodo al fine di addivenire alla lista definitiva da riportare sulla nuova stele che si vorrebbe realizzare il 3 Maggio 2019 in occasione delle cerimonie in memoria dei deportati.

La speranza è che siano molti i nomi da cancellare tra quelli proposti perchè questo significherebbe che molte persone sono sopravissute alle deportazioni.

In conclusione voglio ricordare le parole della paladina della ricerca della  verità sui deportati goriziani Clara Morassi Stanta che a nome della sua associazione in occasione della consegna del Lapidario alla Città di Gorizia il 10 Maggio 1986 disse che nel ricordo indelebile di tanto sacrificio quel monumento doveva costituire per tutta la città un segno di pace, convivenza ed unione.

Questo è anche l’intento della Lega Nazionale unito al desiderio di verità e giustizia per i deportati.

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