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Le immagini relative alla commemorazione, tenutasi il 18 agosto scorso a Trieste, della strage di Vergarolla Pola possono essere visualizzate cliccando sulla foto sottostante

 

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L’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale e del Comitato per i Martiri delle Foibe, ha espresso vivo apprezzamento per la presa di posizione del Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini (per leggere l'articolo su "IL PICCOLO" clicca qui ), sulla questione delle visite delle scuole romane al Sacrario della Foiba di Basovizza e per la di lui lettera al Sindaco di Roma , Ignazio Marino.

Il Sindaco di Trieste, sia per i contenuti che per la tempestività della sua iniziativa, ha dimostrato, una volta di più, la sua sensibilità su tali tematiche, come ripetutamente manifestato in precedenti occasioni.

L’avv. Sardos ha ritenuto doveroso ringraziarlo di ciò a nome della Lega Nazionale e del Comitato per i Martiri delle Foibe.

Il tema del"Territorio Libero di Trieste" è improvvisamente tornato d'attualità.

Qualcuno se ne è fatto paladino, occupando generosamente la cartellonistica cittadina.

Per evitare troppi equivoci (e magari speculazioni) può forse meritare qualche semplice puntualizzazione.

 

1. E' sicuramente vero che il Trattato di Pace del '47 prevedeva tale nuova entità statuale (sul territorio che va da Lisert al Quieto), ma  condizionava la sua nascita alla nomina, da parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, di un Governatore.

 

2. Poiché tale nomina non è mai stata fatta ne è derivato che il Territorio Libero di Trieste mai è venuto in essere, sicchè lo Stato Italiano mai ha trasferito la sovranità su tale territorio al nuovo soggetto statuale (come sarebbe dovuto avvenire in forza del Trattato).

 

3. Con il Memorandum di Londra del '54 Inghilterra e Usa, che amministravano la cosiddetta Zona A (dal Lisert a Muggia), hanno trasferito alla Stato italiano tale amministrazione su tale territorio (includente Trieste) che così è ritornato ad essere pienamente Italia, sia per la sovranità (mai cessata) che per l'amministrazione (così recuperata).

 

4. Per il restante territorio, la cosiddetta Zona B (da Muggia al Quieto), il Memorandum ha previsto l'amministrazione civile jugoslava; sarà solo con il Trattato di Osimo che avverrà la cessazione della sovranità italiana a favore della Jugoslavia.

 

5. Ciò premesso è chiaro che il territorio già destinato al T.L.T. è attualmente, a pieno titolo, in parte Italia ed in parte Slovenia e Croazia (in quanto subentrate alla Jugoslavia); la pretesa di far nascere, oggi, quel Territorio Libero di Trieste (che mai ebbe a nascere) risulta privo del benchè minimo fondamento giuridico e
politico ed in palese contrasto con i minimi criteri di semplice buon senso tanto da risultare quasi imbarazzante il doverlo affermare.

Il numero di luglio di AL PEZZO! il notiziario dell'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia Sezione M.O. Brandolin - Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia - può essere letto in formato pdf cliccando sull'immagine sottostante

 

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E' ancora forte la commozione per la scomparsa della Patriota Maria Pasquinelli, avvenuta alle 16.15 del 3 luglio c.a. serenamente e senza sofferenze.

Su iniziativa della FAMEIA CAPODISTRIANA che annoverava Maria Pasquinelli tra i propri Soci Onorari,  verrà celebrata una Santa Messa a Trieste il giorno venerdì 12 luglio nella Chiesa della Beata Vergine del Rosario – Cappella Civica di Trieste, in piazza Vecchia, con inizio alle ore 9.00.

Il Presidente della Fameia Capodistriana, avvocato Piero Sardos Albertini, invita vivamete i Capodistriani e gli Esuli tutti a presenziare a questo ultimo omaggio a colei che ha sacrificato la sua vita per protestare contro l’ingiusto Trattato che ha portato alla perdita delle Terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

 

 

 

 

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