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Sono oltre mezzo milione (per l'esattezza 501.520) coloro che hanno visitato il Centro di Documentazione, annesso alla Foiba di Basovizza, dall'inaugurazione del Sacrario, il 10 febbraio 2008, al 30 giugno 2013. Di questi, 234.382 visitatori, vale a dire quasi il cinquanta per cento, risulta costituito da gruppi di studenti.

Nel rendere noti questi dati, l'avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale che gestisce il Sacrario in collaborazione con il Comune di Trieste, ha espresso la più viva soddisfazione per l'importante risultato raggiunto, che supera ogni più ottimistica previsione. Egli ha sottolineato, in particolare, come la significativa presenza di giovani costituisca sicura garanzia perché venga finalmente colmato quel "vuoto di memoria" che per troppi decenni ha caratterizzato la tragedia delle Foibe e dell'Esodo, vuoto di memoria su cui il Parlamento italiano ha voluto opportunamente intervenire con la legge istitutiva della Giornata del Ricordo.

 

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Si è spenta il 3 luglio Maria Pasquinelli, la Patriota che amò l'Italia più della propria vita, più della propria anima.

Venerdì 12 luglio alle ore 18.15, presso la sede della Lega Nazionale in via Donota 2 a Trieste, Riccardo Basile la ricorderà e ne onorerà la memoria.
 

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Insegnante fiorentina, fervente patriota, aveva preso a cuore la questione giuliana e per essa da tempo si batteva, con coraggio e determinazione.

Il 10 febbraio 1947, il giorno della ratifica del Trattato di pace, a Pola affrontò e uccise a revolverate il Gen. inglese Robin DE WINTON, consegnandosi subito dopo ai gendarmi per essere arrestata. 

Aveva in tasca questo messaggio:

 

“Seguendo l’esempio dei 600.000 Caduti nella Guerra di Redenzione 1915-18, sensibile come loro all’appello di OBERDAN, cui si aggiungono le invocazioni strazianti di migliaia di Giuliani infoibati dagli Jugoslavi dal settembre 1943 a tutto oggi, solo perché rei di italianità, a Pola irrorata dal sangue di SAURO, capitale dell’Istria martire, riconfermo l’indissolubilità del vincolo che lega la madrepatria alle italianissime terre di Zara, di Fiume, della Venezia Giulia, eroici nostri baluardi contro il panslavismo minacciante tutta la civiltà occidentale. 

Mi ribello - col proposito fermo di colpire a morte chi ha la sventura di rappresentarli - ai Quattro Grandi che alla Conferenza di Parigi, in oltraggio ai sensi di giustizia, di umanità e di saggezza politica, hanno deciso di strappare una volta ancora dal grembo materno le terre più sacre all’Italia, condannandole o agli esperimenti di una novella Danzica o - con la più fredda consapevolezza che è correità – al giogo jugoslavo, sinonimo, per la nostra gente indomabilmente italiana, di morte in foiba, di deportazione, di esilio.” 

 

Processata e condannata a morte ebbe commutata la pena in ergastolo.

Si rifiutò di inoltrare domanda di grazia agli “oppressori della sua terra”. 

Dopo lunga detenzione, tornata in libertà nel 1964, si ritirò a vita privata.

Di lei così scrisse nel libro “Good By Trieste” Vladimiro LISIANI: 

“Dal pantano d’Italia è nato un fiore: Maria PASQUINELLI”. 

Dopo la pubblicazione del libro “L’Alba dell’Infinito” (editore Luglio Trieste 2012), che raccoglie 79 poesie, abbiamo avuto occasione di cogliere parole, riflessioni, speranze, espresse da Marco nel corso degli ultimi vent’anni della sua breve esistenza. La conoscenza di Marco, attraverso quelle semplici, ma spiritualmente preziose  composizioni, è stata profonda, lasciando in molte vite “solchi  nella sabbia dei ricordi”(poesia “Sogni” ).

Un gruppo di amici, che non lo dimenticano, ma anzi ne conservano nel cuore la testimonianza di luce e di speranza, hanno proposto, dopo la pubblicazione delle poesie (presentate in numerose occasioni nell’estate-autunno 2012),la realizzazione di una mostra fotografica, che ha consentito, attraverso le immagini di Marco fissate in molteplici momenti della sua intensa e rapida corsa sulla terra, di conoscere ulteriormente la bellezza della sua anima: sorriso, giocosità, contemplazione.

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La Lega Nazionale e l’Unione degli Istriani hanno ricordato, il 12 giugno 2013, il 68° anniversario della liberazione della città di Trieste dall’occupazione jugoslava.

Sono state deposte corone d’alloro al Famedio della Questura di Trieste, in memoria degli Agenti di Polizia sequestrati ed infoibati durante i quaranta giorni dell’occupazione jugoslava, al Monumento alle Vittime delle Foibe nel Parco della Rimembranza, sul Monumento ai Caduti per l’Italianità di Trieste sulla sommità del Colle di San Giusto e, infine, alla lapide in ricordo dei deportati dai partigiani comunisti jugoslavi posta alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di San Giovanni.

Nelle immagini che seguono, i momenti salienti delle varie cerimonie.

 

cliccando qui potete visionare le immagini delle celebrazioni

 

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Venerdì 7 giugno, nella sala “Beato Francesco Bonifacio” dell’Associazione delle Comunità Istriane in via Belpoggio 29/1 a Trieste, avrà luogo alle ore 11.30 la premiazione della prima edizione del concorso “Vivere nella Storia” e, a seguire, l’inaugurazione della mostra delle opere in gara.

L’iniziativa è promossa congiuntamente dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) - Comitato provinciale di Trieste in collaborazione con l’Associazione delle Comunità Istriane.

Il concorso, indetto lo scorso aprile dall’ANVGD - Comitato provinciale di Trieste, è volto a sensibilizzare docenti e studenti sul Giorno del Ricordo anche in riferimento alla commedia dialettale “Quando tornaremo?”, rappresentata dalla compagnia “La Barcaccia” il 2 marzo al Teatro dei Salesiani su iniziativa della stessa ANVGD - Comitato provinciale di Trieste e dal CDM.

La mostra si concluderà il 30 giugno 2013.

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