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condividiamo l'appello di Marino Micich della Società Studi Fiumani.

"L'oblio di Giuseppe Tosi (annegato in mare dai titini nel maggio 1945 ad Abbazia - Istria). Nessuno si ricorda più del martire istriano. Maestro di frontiera e diretttore del distretto scolastico di Abbazia. Il nuovo Istituto Comprensivo non porterà il suo nome.Il nuovo Istituto comprensivo del Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma verrà intitolato alla memoria del martire istriano Giuseppe Tosi?Nell'ambito della riorganizzazione voluta dal ministero dell'Istruzione stiamo assistendo al fenomeno dell'accorpamento di più istituti in uno anche nella nostra zona.Le nostre associazioni avevano richiesto con una lettera che l'Istituto comprensivo fosse dedicato a Giuseppe Tosi (la scuola primaria a lui dedicata e stata accorpata al Montanelli) e non al giornalista Indro Montanelli come al momento risulta ancora essere. La questione non è di poco conto perché si rischia di veder cancellato il ricordo dell'unico personaggio appartenente alla categoria degli infoibati in Istria a cui è intitolata una scuola a Roma e nel Lazio. Si parla tanto del Ricordo dei giuliano-dalmati, di intitolare una scuola a Norma Cossetto, della legge del Ricordo ma purtroppo tutto viene regolarmente disatteso. Il vice presidente del Municipio XII Maurizio Cuoci ha inviato qualche mese fa una lettera a favore dell'intitolazione a Giuseppe Tosi alla dirigente della scuola "Montanelli", ma al momento nulla è cambiato.Attiviamoci inviando una mail di sensibilizzazione all'indirizzo della scuola: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. nella persona del suo dirigente Stefania Fiaschitello."

tosi

 

Su "La Voce del Popolo" del 16 gennaio 2013 è apparsa un'intervista di Ilaria Rocchi a William Klinger, l'autore di "Il terrore del popolo: storia dell'Ozna la polizia politica di Tito" (Ed. Italo Svevo, 2012), volume pubblicato con il sostegno della Lega Nazionale.

L'articolo può essere letto in formato pdf cliccando sull'immagine sottostante.

 

klinger

Al Sacrario della Foiba di Basovizza hanno operato i "ladri di rame"!

Nella notte tra il 24 e il 25 novembre, infatti, ignoti hanno provveduto ad asportare tutti i pluviali in rame della palazzina che ospita il Centro di documentazione, costituente il museo civico del Comune di Trieste, affidato in gestione alla Lega Nazionale.

Il furto è stato tempestivamente denunciato ai Carabinieri della Stazione di Basovizza e ne è stata data immediata comunicazione al Comune, che ha inviato suo personale per un primo intervento volto a ridurre le infiltrazioni piovane all'edificio.

Sull'argomento, il consigliere comunale Piero Camber ha presentato un'interrogazione al Sindaco Cosolini "per sapere se ed in quali tempi intenda intervenire per riparare ai danni e ripristinare l'originaria situazione mettendo anche una particolare attenzione a che questi incresciosi fatti non abbiano a ripetersi".

 

rame

Il Comitato 10 Febbraio ha scritto oggi una lettera al Ministro dell’Interno, rivolgendo l’appello a spostare la data del voto delle elezioni regionali prevista per il 10 febbraio.
“La giornata del Ricordo è un momento di riflessione nazionale, istituito con la legge 92 del 2004, durante il quale si ricorda la tragedia nazionale delle foibe e dell’esodo della popolazione italiana d’Istria e Dalmazia, che ha dovuto abbandonare le proprie case per sfuggire ai massacri titini e a un regime che ha cercato di estirpare con la violenza l’elemento italiano da quelle terre. Chiediamo al Ministro che intervenga affinché la competizione elettorale non impedisca la celebrazione di questa importante giornata, e per questo Le chiediamo di spostare la data prevista per le elezioni” è quanto afferma il Comitato 10 Febbraio, che ha inviato una lettera con questa richiesta al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.
“Ci auguriamo di ricevere una risposta positiva dal Ministro, nel nome del doveroso rispetto delle vittime di questa tragedia che tutti quanti devono conoscere: ricordare non è mai un atto inutile”.


cliccando qui potete visualizzare la lettera in formato pdf

"La scelta del Viminale ci lascia alquanto interdetti e amareggiati. Individuare proprio nel giorno del 10 febbraio 2013 la data per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise, denota scarsa attenzione e sensibilità da parte del governo.

A soli nove anni dall'istituzione del Giorno del Ricordo, infatti, dispiace che non si sia tenuto conto della spiacevole concomitanza. Senza ombra di dubbio, l'attenzione dei media sarà tutta concentrata sull'importante appuntamento politico con il serio rischio che l'unico giorno nel quale, a livello nazionale e ufficiale, si riflette sulla vicenda delle Foibe e del conseguente esodo dei giuliano dalmati, sia sottovalutato se non addirittura ignorato.

La delicata questione del confine orientale del nostro Paese ha già subito una inaccettabile damnatio memoriae durata oltre sessant'anni. La coscienza civile delle giovani generazioni circa questi dolorosi fatti storici si deve ancora consolidare. L'ignoranza sul tema è ancora molto diffusa. E' fondamentale conoscere per capire e non ripetere gli errori del passato. Il ricordo è un dovere, e non una scelta, delle Istituzioni. Il Comitato 10 Febbraio auspica si tratti soltanto di una svista rimediabile e non di una specifica volontà. Chiediamo che il Viminale ripensi alle date, visto che cambierebbe poco se le consultazioni elettorali fossero spostate alla domenica precedente o a quelle successive" è quanto dichiara il Comitato 10 Febbraio in una nota.

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