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Il Comitato 10 Febbraio esprime la propria condanna nei confronti dello stupido gesto di cui i soliti ignoti si sono resi protagonisti a Udine: in concomitanza con le commemorazioni dei defunti, la locale sezione dell'ANVGD ha, infatti, scoperto che era stata danneggiata la targa del monumento dedicato "alle vittime delle Foibe e delle altre tragiche vicende in Istria, Fiume e Dalmazia".
In un Paese come l'Italia, in cui ancora fanno bella mostra di sé vie e piazze dedicate al Maresciallo Tito, artefice dei massacri delle Foibe e delle persecuzioni che condussero all'Esodo il 90% dei nostri connazionali radicati da secoli nell'Adriatico orientale, è triste scoprire che invece monumenti dedicati a una delle pagine più tragiche della nostra storia patria continuino a subire simili vandalismi.
Il Comitato 10 Febbraio, che ha da poco ripreso le sue attività, trae da siffatti episodi ancora maggior determinazione nello svolgimento della propria opera finalizzata a sensibilizzare gli italiani in merito alle tematiche che stanno al centro del Giorno del Ricordo.

 

Verrà presentato giovedì 15 novembre alle ore 17.30 presso la Libreria Internazionale Italo Svevo (via Battisti, 6 - Galleria Fenice - Trieste) il volume: "Il terrore del popolo: storia dell'Ozna, la polizia politica di Tito" di William Klinger (Edizioni Italo Svevo).

 

Interverranno Paolo Sardos Albertini (Presidente della Lega Nazionale), Fausto Biloslavo (giornalista ed inviato speciale), Lorenzo Salimbeni (dottorando di ricerca in storia contemporanea). Sarà presente l'autore.

 

Cliccando sull'immgine potrete visualizzare e scaricare l'invito in formato pdf

 

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Lunedì 5 novembre il “Comitato 10 febbraio” ha indetto una conferenza stampa a Trieste presso la sede della “Lega Nazionale”: sono intervenuti il Presidente Nazionale del Comitato Michele Pigliucci, il Vicepresidente Francesca Tubetti, il Presidente del Comitato Scientifico Lorenzo Salimbeni, il componente del Consiglio Esecutivo Emanuele Merlino ed il responsabile provinciale di Trieste Daniele Mosetti; ha, inoltre, portato un saluto il Presidente della Lega Nazionale, avv. Paolo Sardos Albertini.

La conferenza si è aperta con alcuni cenni storici sull'istituzione e le finalità del “Comitato 10 febbraio”, nato a seguito della legge n. 92 del 30 marzo 2004, con la quale il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale giorno del Ricordo, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’Esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, argomenti troppo spesso dimenticati dai libri di storia e dalla memoria di chi vuole negare il buio di quei tragici eventi. Numerose sono state le iniziative sinora attuate dal “Comitato 10 febbraio”, rivolte soprattutto ai giovani e alle scuole, molti sono i progetti ai quali si sta già lavorando e si tratta non solo di conferenze, cerimonie e pubblicazioni, ma anche di rappresentazioni teatrali. Per rendere l'attività sempre più efficace e partecipata, è stato annunciato che nei prossimi giorni si aprirà la campagna di tesseramento per i soci ordinari e per le altre associazioni che vorranno aderire, le quali avranno il ruolo di soci onorari: il Comitato, infatti, intende affiancare le realtà dell’associazionismo giuliano-dalmata già esistenti e non sostituirsi ad esse. L’auspicio è altresì quello di raccogliere e coordinare i giovani che, pur non avendo legami diretti con le vittime di queste vicende, in tutta Italia si appassionano alla questione del confine orientale: in quest’ottica la tessera avrà un costo simbolico di 5 Euro e si lavorerà soprattutto sfruttando i nuovi media.

Il sito internet sarà consultabile all'indirizzo www.10febbraio.it , verranno allestite pagine dedicate al “Comitato 10 Febbraio” all'interno dei maggiori social network con l'intento di modernizzare l'attuale assetto organizzativo e per rendere le nuove generazioni consapevoli e protagoniste del loro presente anche grazie al ricordo del triste passato. Un'altra interessante novità per tenersi sempre aggiornati sull'attività del Comitato sarà la pubblicazione on-line di un bollettino mensile, in cui si tratterà di storia, degli eventi organizzati, delle campagne lanciate e delle iniziative promosse. Si è, infine, tenuto a ribadire ancora una volta che il “Comitato 10 febbraio” non ha una connotazione politica, bensì cerca la collaborazione con tutti quegli enti che condividono le finalità di sensibilizzazione dell'opinione pubblica a vicende che fanno parte, purtroppo, di una triste pagina della storia italiana.

 

L’intera conferenza stampa è disponibile sul canale YouTube del Comitato 10 Febbraio: http://www.youtube.com/comitato10febbraio

In questo numero:

  • Storia dell'Ozna, la polizia politica di Tito. Un nuovo prezioso volume di William Klinger
  • Come si ama la Patria: pellegrinaggio al Monte Calvario
  • D'Annunzio non solo Fiume
  • L'irredentismo di Slataper è un fatto morale
  • Il semestre che decise la sorte dell'Istria e dell'Italia

numero_30Leggete il notiziario in formato pdf cliccando sull'immagine

In questi giorni e' stato recapitato a molte società ed organizzazioni no profit il censimento ISTAT.

Possiamo tralasciare ogni considerazione sull'enorme costo e sull'inutilità dell'operazione, probabilmente buona solo al mantenimento dell'ennesimo carrozzone statale quale e' l'Istituto di statistica, affiancato dalla ancor più inutile Camera di commercio.
Non possiamo pero' non sottolineare un aspetto con due conseguenze enormi: vi sarete accorti che il modulo e' scritto in una lingua straniera, presumibilmente slava, ed in italiano.

Ma vi siete domandati quanto ci costa?

Quanto ci costa stampare ed inviare a migliaia di enti un modulo con il numero doppio di pagine, di cui meta' in lingua straniera, ai più sconosciuta, in sostanza assolutamente inutile? Chi paga tutto questo? Ancora non abbiamo capito che sono anche questi gli sprechi da eliminare?

E poi: sono responsabile di un ente, obbligato quindi a leggere, rispondere e sottoscrivere la dichiarazione... Si ma sottoscrivo anche una parte (la meta'!) scritta in una lingua che non conosco, che potrebbe contenere qualsiasi affermazione o informazione, al di fuori di ogni controllo. Vi sembra normale? Come posso firmare, ufficialmente, un documento che non capisco? No, mi rifiuto, questo questionario lo riconsegno, ne voglio uno che posso comprendere per intero, senza dubbi, e sottoscrivere assumendomene la piena responsabilità.


Ma l'Istat non poteva pensarci prima? Non sarebbe stato molto più semplice e meno costoso inviare a tutti un modello scritto in italiano, con la possibilità poi per chi non lo capisca o per altri motivi lo volesse, mettere a disposizione sul sito la versione in altre lingue, dal serbo al cinese, passando per tutte le lingue parlate nella nostra provincia?

 

Andrea Sardos Albertini

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