La città rivive oggi una delle pagine più significative del suo passato.

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La città rivive oggi una delle pagine più significative del suo passato. Per la parata ex militari da tutta Italia, esuli, mezzi d'epoca. In piazza Unità l'abbraccio ai reduci del '54. Al via le cerimonie storiche, presente il ministro Gasparri.

Il Piccolo 26/10/04


Il 4 novembre l'omaggio di Ciampi TRIESTE Come cinquant'anni fa, anche se non in quelle proporzioni oceaniche, la città si ritroverà oggi in piazza Unità per festeggiare il ritorno dell'Italia. Un'altra giornata storica nell'anno dell'allargamento dell'Unione europea. Il momento focale sarà costituito dalla consegna della medaglia d'oro ai sei triestini caduti negli scontri di piazza del novembre '53, ultimi morti del Risorgimento e primi dell'Europa libera a simboleggiare il processo di ricomposizione dell'unità nazionale e l'allargamento delle frontiere a un intero continente liberato dalle dittature e dai totalitarismi

Oggi Trieste vivrà la prima di una serie di giornate celebrative che culmineranno il 4 novembre con la grande parata sulle Rive alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La cerimonia in piazza Unità oggi prenderà il via alle 11 e sarà il ministro delle Telecomunicazioni, Maurizio Gasparri a consegnare ai parenti le medaglie d'oro conferite dal Capo dello Stato alla memoria di Pietro Addobbati, Erminio Bassa, Leonardo Manzi, Saverio Montano, Francesco Paglia e Antonio Zavadil. La gioiosa giornata del 26 ottobre 1954 rivivrà con l'ingresso in piazza di un centinaio di reduci, ex appartenenti a esercito, marina, polizia, carabinieri, guardia di finanza che mezzo secolo fa, sotto la pioggia e la bora, furono tra le avanguardie italiane a Trieste. Giungeranno in modo spettacolare con un gippone e due campagnole d'epoca, indossando copricapi di allora. Un fazzoletto commemorativo verrà consegnato dal sindaco presumibilmente all'ex maresciallo dell'Esercito, Graziosi, oggi ultranovantenne

Numerosi sono i reduci che, anche con famiglie e amici, sono giunti in città fin da sabato. Ieri ne sono arrivati da Rimini, da Palermo, dalla Sardegna e dalla Francia. Molti anche gli istriani, fiumani e dalmati emigrati anche nelle Americhe e in Australia, che hanno colto l'occasione per unirsi alla gioia dei triestini, ma per piangere un'ultima volta le loro terre perdute

E ancora, sono tornati alcuni ex militari americani che si erano insediati in città con il Gma. Sono rimasti un po' disorientati dal fatto che le manifestazioni sono diluite in un lasso di tempo troppo lungo e soprattutto dall'assenza di una grande mostra sugli avvenimenti: tra ieri e domani se ne aprono due, della finanza e della polizia, ma quella con le fotografie della Alinari sarà inaugurata da Ciampi il 4 novembre e di quella principale, alla piscina Bianchi, non è stata comunicata nemmeno la data di apertura

Ulteriore simbolo dell'amor patrio, mai spento in città, sarà oggi l'accensione del tripode accanto al monumento ai bersaglieri, di fronte alla piazza, che arderà poi fino al 4 novembre. La fiaccola, che era stata accesa sabato all'Altare della Patria, a Roma, seguita da tre giganteschi tricolori di cinquanta metri giungerà in piazza Unità portata da atleti triestini

Sosterrà in precedenza a Duino, dove sorgeva il confine del Territorio libero, in piazza Libertà, in piazza Sant'Antonio e a San Giusto

A prendere la parola saranno il sindaco Roberto Dipiazza, il comandante delle Forze terrestri, tenente generale Cosimo D'Arrigo e il ministro Gasparri. "Qui si celebra un evento importante della nostra storia nazionale - ha dichiarato ieri Gasparri - un'occasione di riconciliazione nazionale che deve essere vissuta all'insegna del sentimento di unità

Quello stesso sentimento che ha animato i giovani caduti per restituire Trieste alla Patria." Un'unità che però non sarà completa, stando alle posizioni espresse da qualche esponente del Centrosinistra

Ma oggi, il gran giorno, comincerà prestissimo. Alcuni reparti militari si schiereranno in piazza Unità già alle 8.40 perché dieci minuti più tardi, prima dell'alzabandiera delle 9, l'alpino Michele Maddalena dopo aver percorso oltre quattromila chilometri dalla Sicilia a Trieste e dopo aver raccolto un tricolore per ogni comune attraversato consegnerà al vicesindaco Paris Lippi la bandiera italiana ricevuta dal Presidente Ciampi. Il ministro Gasparri sarà a San Giusto già alle 9 e poi, accompagnato dal presidente di Poste italiane, Enzo Cardi, alle 10 nell'auditorium del museo Revoltella presenterà il francobollo celebrativo, mentre nel pomeriggio alle 15, nel palazzo delle Poste di piazza Vittorio Veneto inaugurerà la mostra: "1954 Il servizio postale ritorna all'Italia. 1918-1954, pagine di storia triestina." Il ritorno all'Italia sarà ricordato anche dal Consiglio provinciale che si riunirà in seduta straordinaria alle 18.30 a Palazzo Galatti. Le manifestazioni pubbliche si chiuderanno in piazza Unità alle 17 con l'ammainabandiera e un breve concerto della brigata della Pozzuolo. Gli appuntamenti celebrativi, come si vede nella tabella, proseguiranno poi fin oltre metà novembre

Silvio Maranzana