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Esodo giuliano dalmata, un concorso per le scuole secondarie


Per non dimenticare. Per non fare cadere nell'oblio pagine buie di storia che per decenni sono state relegate e nascoste. Un periodo terribile, che ha visto morire oltre 350 mila persone, uccise e gettate nelle Foibe o massacrate nei campi di sterminio, e costretto un'intera popolazione di frontiera a fuggire, un vero e proprio esodo.

E' questa la finalità del Concorso per le scuole lombarde "Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli", organizzato dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e che anche quest'anno viene riproposto come previsto da una apposita legge regionale del 2008 affinché il passato sia un monito per le nuove generazioni. In questi giorni il concorso è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL Serie Avvisi e Concorsi n.37 del 14/09/2016) il Bando di concorso per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

 

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Foiba di Basovizza

 

Centro di Documentazione

presso la

Foiba di Basovizza

tutte le informazioni: www.foibadibasovizza.it

 

la Foiba di Basovizza
è un monumento all'aperto, senza quindi limiti di orari.
il Centro di Documentazione
marzo/giugno dalle 10 alle 18 - aperto tutti i giorni

luglio/febbraio dalle 10 alle 14 - chiuso il mercoledì, Natale e Capodanno

ingresso gratuito
 

 

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate

telefonare al n. 040-365343

o mandare una e-mail al seguente indirizzo: info@leganazionale.it

 

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Pagina principale Storia e vicende Esodo da Istria, Fiume e Dalmazia Esodo L’ Unione Europea degli Esuli e degli Espulsi: già registrato lo Statuto, in maggio primi incontri con l’Unione Europea

Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 79 - Anno XIV, 26 aprile 2007

L’ Unione Europea degli Esuli e degli Espulsi: già registrato lo Statuto, in maggio primi incontri con l’Unione Europea

Dopo la sottoscrizione dello Statuto lo scorso 30 marzo 2007, durante il 1° Congresso Internazionale degli Esuli e degli Espulsi in Europa svoltosi a Trieste, proseguono senza alcun problema le tappe di accreditamento della nuova Organizzazione europea di patronage.

La scorsa settimana a Strasburgo sono state esperite le ultime formalità ed è stato firmato il primo accordo di collaborazione con le associazioni internazionali di tutela e difesa dei diritti umani.

A fine maggio, a Vienna, il primo incontro di pre-adesione con i vertici dell'Agenzia europea per i diritti fondamentali (FRA), un nuovo Organismo che dal 1 marzo 2007 sostituisce l'Osservatorio europeo (EUMC). L'Agenzia che riunisce già vari organismi di difesa dei diritti umani, raccoglie ed analizza informazioni ed effettua ricerche per conto proprio al fine di fornire consulenza di alto livello alle istituzioni europee e agli Stati membri al momento di elaborare nuove leggi.

"Il lavoro dell'Agenzia è incentrato sui diritti umani nella legislazione comunitaria" spiega il Presidente dell'Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, promotore dell'Unione Europea degli Esuli e degli Espulsi "e proprio questo aspetto è per noi di fondamentale importanza ora che nei processi di avvicinamento la Croazia è obbligata a riferire anche sullo stato dei beni, soprattutto quelli ancora liberi, nazionalizzati durante il regime comunista e che ora devono essere rimessi in una situazine di svincolo a favore dei legittimi proprietari".

"L'agile e snello percorso che ha portato l'Unione Europea degli esuli ad un corretto e formale accredito, anche presso la Commissione Europea" spiega con evidente soddisfazione Lacota "non può che confermare l'importanza di un lavoro di unificazione che può davvero segnare una svolta nei rapporti tra Unione Europea ed associazioni aderenti, ma soprattutto portare a quelli che sono i risultati auspicati. Il 2 maggio in una conferenza pubblica spiegheremo che cos'è l'Unione Europea degli Esuli e a che cosa servirà"

Subito dopo Pasqua infine l'Unione degli Istriani aveva incontrato a Bruxelles i responsabili della Direzione C (Giustizia Civile, Diritti Fondamentali e Cittadinanza) della Commissione Europea, coordinati da Diane Schmitt per un nuovo esame delle richieste di arbitrato internazionale chiesto nel 2006 per la restituzione dei beni agli esuli istriani, fiumani e dalmati.

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