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NON SOLO BALKAN

Le aggressioni alle sedi della Lega Nazionale, simbolo dell'identità italiana

1898

Agli inizi del 1900, la Lega Nazionale poteva annoverare 49 Gruppi Locali della Sezione Tridentina, 76 di quella Adriatica e 12 della Dalmazia, con un totale di 25 mila soci.

Ma per l'Istituzione la vita non era facile. Infatti dovette sopportare a più riprese, oltre alla diffidenza della polizia, anche angherie, vandalismi, atti intimidatori: vennero presi infatti di mira e danneggiati gli edifici di San Croce di Trieste , di Sebenico, di Borgo Erizzo (a Zara) .

Venne assaltata con mano armata la scuola non ancora finita di Duino e furono abbattute le porte, le finestre, i pilastri e il tetto.

Ma nonostante tali vessazioni, la Lega continuava ad innalzare le sue scuole, formidabile tutela del glorioso patrimonio della lingua e della cultura italiana.


Trieste e il Governo Militare Alleato

"La Lega Nazionale invita la cittadinanza ad esporre il tricolore". Bastavano queste poche parole perché il giorno dopo Trieste fosse tutta avvolta di bandiere e perchè la strade e le piazze della città di San Giusto si riempissero di cittadini bramosi di esprimere e testimoniare la propria identità italiana.


Ri - nasce la Lega Nazionale

Dal primo maggio 1945 la politica triestina avrà come tema centrale lo scontro tra due schieramenti: da un lato il partito italiano, in cui la Lega Nazionale sarà l'espressione più esplicita e formale, ma che comprenderà tutte le forze politiche che si ritrovano nello schieramento degli Usa e dell'Occidente; dall'altro gli slavo-comunisti, che si coagulano attorno al Partito Comunista e che raccolgono gran parte del consenso etnico sloveno (anche se non comunista).

Un protagonista: Don Marzari

Lo strumento del Comitato di Liberazione Nazionale, che era servito contro i Nazisti, non poteva venire riproposto pari pari per combattere ora il Comunismo jugoslavo. Occorreva qualcosa di nuovo e di diverso e, nell'individuare e realizzare tale novità, il ruolo di don Edoardo Marzari appare sicuramente determinante e decisivo.

La discrasia triestina

A proposito delle vicende triestine del novembre 1953 Giuseppe Parlato scrive testualmente: "Non stupisce quindi la discrasia sulla percezione e sul ricordo dei fatti alla quale si assiste a seconda che il problema venga visto da Trieste ovvero da qualsiasi altra città italiana Trieste". Discrasia fortemente ed anche soffertamene avvertita dall'opinione pubblica triestina; sovente viene imputata ad una sorta di cronica disattenzione nazionale, nei confronti di ciò che accade in questo lembo d'Italia, ai suoi confini orientali.

Al Presidente della Lega Nazionale avv. Paolo Sardos Albertini

OGGETTO : Conferimento del PREMIO TRIESTINITA' 2004 alla Lega Nazionale di Trieste, organizzatrice del Concorso della Canzone Triestina dell' 8 aprile 1954


Siamo veramente onorati di comunicarLe che il nostro Comitato Organizzatore - in occasione del Cinquantenario del Ritorno di Trieste all'Italia - ha stabilito di conferire all'Istituzione che Lei presiede il significativo Riconoscimento d'Onore all'oggetto dedicato ai personaggi e agli Enti che maggiormente hanno contribuito all'apprezzamento della nostra identità e delle nostre radici trasfuse nel sentimento d'italianità. Tale meritoria valutazione - per quanto ci riguarda - è stata ampiamente espressa nello storico e patriottico Concorso della Canzone Triestina del lontano 8 aprile 1954 indetto dal Suo Ente nella nobile aspirazione di un imminente ricongiungimento della nostra città alla Madrepatria.

E' nostri vivo desiderio pertanto di invitarLa nel nostro annuale evento musicale in programma al Politeama il 27 dicembre p.v. per consegnare a Lei - quale Presidente della Sua ammirevole Istituzione - questo rappresentativo Riconoscimento d'Onore.

Il rappresentante del Comitato Promotore del Festival della Canzone Triestina - Fulvio Marion

Il 1 ottobre 2005 a Vicenza si è festeggiato il quarantesimo anniversario dal primo scudetto conquistato dall'AS Vicenza, pallacanestro femminile.

La squadra vicentina è da sempre ai primi posti delle classifiche italiane (12 scudetti) ed europee (4 volte campione d'Europa).


Nell'occasione i Presidente Antonio Concato ha ricordato come l'AS Vicenza nasce proprio dalla Lega Nazionale:


«Nel 1958 - racconta Concato - in città c’era il gruppo di Vicenza della Lega Nazionale di Trieste, una società irredentista nata nell’800 nel capoluogo giuliano. Fra le varie iniziative a sostegno dei profughi istriani, ospitati nell’ex collegio Cordellina, si creò una società di basket femminile, poiché fra le ragazze provenienti dall’Istria ve n’erano alcune che giocavano a pallacanestro. Assieme a loro si organizzarono alcune giovani vicentine, che avevano appreso a scuola i rudimenti della disciplina. Fu così che si organizzò una squadra per partecipare al campionato di serie C, alla cui guida c’era Aldo Romanato».

«Era un mio compagno di liceo - prosegue Concato - e sapendo che mi interessavo di sport mi chiese di dargli una mano: entrai dapprima come dirigente, poi come allenatore. In seguito la Lega Nazionale di Trieste, per svariati motivi, si sciolse e allora mi assunsi la responsabilità di proseguire l’attività. Andai alla ricerca di sponsor e mi accordai con Portorico Caffè, azienda che operava in corso Padova. Cambiammo denominazione e ci chiamammo Associazione Sportiva Vicenza».

(da www.ilgiornaledivicenza.it del 30/09/05)

Il 1 ottobre 2005 a Vicenza si è festeggiato il quarantesimo anniversario dal primo scudetto conquistato dall'AS Vicenza, pallacanestro femminile.

Nell'occasione i Presidente Antonio Concato ha ricordato come l'AS Vicenza nasce proprio dalla Lega Nazionale.

E nell'occasione la Lega Nazionale invia un messaggio al sig. Antonio Concato, Presidente Onorario dell'A.S.VICENZA:

 

"A nome della Lega Nazionale e mio personale desidero esprimere la più affettuosa partecipazione alle Vostre celebrazioni di questo storico anniversario e rinnovare i sensi della più viva ammirazione per la Vostra storia così gloriosa, nonchè i più calorosi auguri per un futuro non meno luminoso.

La Lega Nazionale è particolarmente orgogliosa di aver dato i natali a questa Vostra splendida realtà. La prego, egregio Presidente, voler estendere questi miei sentimenti all'attuale dirigenza della Vostra Società. Un affettuoso abbraccio.

avv. Paolo SARDOS ALBERTINI - Presidente della Lega Nazionale di Trieste"



vedi anche: la storia dell'AS Vicenza

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