Libri a 60 anni dai moti del '53

"La Lega Nazionale e i ragazzi del '53"

Paolo Sardos Albertini e Piero Delbello, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267422


"Gli ultimi martiri del Risorgimento"

Michele Pigliucci, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267413.


I libri sono facilmente reperibili a Trieste e a Roma, oppure possono essere richiesti alla Lega Nazionale

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Per un grande amore 

Foiba di Basovizza

 

Centro di Documentazione

presso la

Foiba di Basovizza

tutte le informazioni: www.foibadibasovizza.it

 

il Centro di Documentazione è aperto :
da Marzo a Giugno tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00

da martedì 1 luglio 2014 fino al 31 gennaio 2015 dalle ore 10 alle ore 14, chiuso il mercoledì.

 

 

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate

telefonare al n. 040-365343

o mandare una e-mail al seguente indirizzo: info@leganazionale.it

 

Grande Guerra

Pagina principale Storia e vicende Negazionisti trinariciuti

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L’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale e del Comitato per i Martiri delle Foibe, ha espresso tutto lo sdegno per le scritte ingiuriose che hanno deturpato il Centro di Documentazione annesso al Sacrario della Foiba di Basovizza.

Si tratta, evidentemente, dei soliti “compagni trinariciuti” che non si rassegnano al fatto che finalmente dopo tanti decenni di silenzio si parli della tragedia delle foibe.

Questi squallidi personaggi – ha concluso l’avv. Sardos – si sentono ovviamente eredi dei criminali infoibatori del comunista Tito.

Meritano fondamentalmente di essere compatiti perché alla stupidità a questi livelli è giusto rispondere solo con il compatimento.

Fermo restando l’auspicio che le forze dell’ordine facciano il loro dovere perseguendo gli autori di questi gesti.

 

Il libro sulle Foibe di Pirjevec è uno strumento di lotta ideologica volta a frenare il processo di riavvicinamento tra italiani e sloveni.

Dopo decenni di reciproche accuse, forti tensioni e dolorose strumentalizzazioni, le componenti maggioritarie e più illuminate della maggioranza di lingua italiana e della minoranza di lingua slovena a Gorizia hanno avviato un dialogo nato sulla reciproca comprensione e sulla condivisione della verità e delle vicende storiche vissute da ciascuno.

C’è chi in questi decenni ha tratto evidentemente giovamento dalle divisioni etniche tra componenti che per secoli hanno convissuto pacificamente e proficuamente su questi territori. Ragioni ideologiche hanno creato e successivamente alimentato fratture tra italiani e sloveni. E com’era assai prevedibile vi sono forze, nei reciproci estremismi alimentati da un eccesso nazionalistico, che mal tollerano questa avviata pacificazione. Ecco come si giustificano provocazioni dall’una come dall’altra parte. Una di queste provocazioni, che hanno lo scopo di scongiurare questa pacificazione, rallentando il dialogo ed allontanando italiani da sloveni, è il libro sulle foibe di Joze Pirjevec presentato dall’ANPI – chissà perché non siamo meravigliati da ciò – a Gorizia, non a caso in occasione dell’anniversario delle grandi manifestazioni di piazza del 1946, in occasione delle quali i goriziana sciamarono tutti nelle strade e nelle piazze, in una grande cornice tricolore.

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L’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale, ha rilevato come la presenza di sedicenti storici, di impostazione negazionista o giustificazionista, alle cerimonie commemorative di Foibe ed Esodo costituisca sicuramente un atto fortemente ingiurioso nei confronti di coloro che sono state vittime di tali tragedie.

Le tesi proposte da questi sedicenti storici altro non sono che il materiale stantio raccolto a suo tempo dal comunismo jugoslavo (in particolar modo dall’OZNA) per cercare alibi ed attenuanti per i crimini del Maresciallo Tito.

In proposito va ricordato che il Parlamento italiano con Legge n. 92/2004 ha riconosciuto ufficialmente (con un voto quasi unanime) sia l’esistenza delle Foibe e dell’Esodo sia la loro natura di tragedie nazionali tanto da meritare un giorno dedicato al loro ricordo.

Sempre tale legge ha previsto che pubbliche istituzioni tengano manifestazioni finalizzate proprio a far conoscere, specie ai giovani, l’entità di tale tragedia e rendano onore alle vittime. Se così è quei pubblici amministratori che promuovono manifestazioni invitando tali personaggi stravolgono gravemente le finalità indicate dal Legislatore e usano conseguentemente denaro pubblico in modo improprio e scorretto.

Da ciò, ha concluso il Presidente Sardos, la decisione della Lega Nazionale: ove si verifichi l’invito da parte di pubbliche Amministrazioni di storici negazionisti o giustificazionismi nell’ambito del “Giorno del Ricordo” sarà cura della Lega Nazionale denunciare quegli Amministratori alla Corte dei Conti perché siano chiamati a rispondere per l’uso improprio del pubblico denaro.

Chi vuole ingiuriare la memoria delle vittime delle Foibe e dell’Esodo (aldilà dei riscontri penali di tale comportamento) lo faccia almeno pagando di tasca propria e non con i soldi del contribuente.

La Federazione Grigioverde di Trieste, per voce del suo presidente gen. Riccardo Basile, ha emesso in data odierna un comunicato stampa in merito all'emergenza del fenomeno negazionista che è stato inoltrato ai media ed alle massime cariche dello stato e che pubblichiamo integralmente di seguito:

IL NEGAZIONISMO SULLE FOIBE VA FERMATO !

La Federazione delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma “Grigioverde” di Trieste (fondata nel 1949 dall’Eroe della 1^ G. M. Guido Slataper)

DENUNCIA il diffondersi di iniziative tese a distorcere la realtà di quanto accaduto al confine orientale negli anni dal 1943 al 1947 a danno della popolazione italiana di Trieste, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

CONDANNA le azioni ideate e promosse per inconfessabili finalità da sedicenti storici in palese offesa della Memoria dei Martiri delle Foibe e della tragedia dell’Esodo.

CHIEDE che la Legge che ha istituito il Giorno del Ricordo (n. 92 del 30 marzo 2004) sia fatta rispettare, disponendo, nel merito, l’adozione dei provvedimenti ritenuti più opportuni.

CONDIVIDE le posizioni assunte dall’Unione degli Istriani e dalla Lega Nazionale al cui fianco si schiera senza riserve.

Il Presidente
Gen. Riccardo Basile

Foibe : giustificazionismo e negazionismo illegali.

Violano una legge dello stato italiano

L'avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale, esprime il suo pieno appoggio all'intervento dell'Unione degli Istriani e sottolinea come lo Stato italiano, con la legge istitutiva del "Giorno del Ricordo" del 2004, abbia sancito ufficialmente sia la tragica verità delle Foibe e dell'Esodo che le dimensioni storicamente rilevanti di queste due tragedie tanto da renderle meritevoli di ricordo e di celebrazioni.

Gli pseudo storici che pretendono di divulgare posizioni negazioniste e giustificazioniste si pongono dunque in oggettivo contrasto con una legge dello Stato, legge approvata con voto quasi unanime dal Parlamento italiano.

E' giusto e doveroso, ha concluso l'avv. Sardos, richiedere alle massime autorità dello Stato un fermo intervento per stroncare tali iniziative ed impedire che vengano avvallate, in ambito scolastico e in pubbliche manifestazioni, prese di posizione che violano quanto sancito dal Parlamento italiano con la legge 92/2004.

A conclusione, la Lega Nazionale ha quindi fatto proprio l'appello del Presidente dell'Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, rivolto al Presidente Fini, al Presidente Schifani e al sottosegretario Gianni Letta.

Trieste, 18 marzo 2010

Il tricolore con la stella rossa, la bustina di partigiani di Tito, slogan d’altri tempi e insulti a «Berlusconi fascista» sono l’incredibile messinscena che ha bloccato un gruppo di esuli italiani colpevoli di voler deporre dei fiori su una foiba. La gazzarra è scoppiata ieri mattina a 12 chilometri da Trieste, nei pressi del paese sloveno di Lokev (Corgnale di Divaccia). Alla fine gli esuli istriani, fiumani e dalmati, hanno dovuto far marcia indietro senza poter raggiungere la foiba. Una delle tante cavità carsiche dove nel 1945, a guerra finita, furono trucidati non solo italiani, ma pure sloveni.

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I trinariciuti: categoria inventata da Giovannino Guareschi per descrivere i militanti del PCI caratterizzati da un'obbedienza "pronta, cieca, assoluta". La terza narice serve ad espellere il cervello. Attività che ancora in molti fanno.

In Russia cancellano Togliattigrad, in Italia osannano Togliatti

Quando la storia viene gestita dai trinariciuti: sedicenti storici disquisiscono sui Ragazzi del '53

Caccia al trinariciuto: il termine anche sulla stampa nazionale

Negazionisti e trinariciuti

A Cossuta il Premio Faccia di Bronzo

Togliatti intoccabile dei nostri giorni di Fulvio Depolo

Medaglia d'Oro a Zara: un'assurda vicenda