|
Proponiamo l'importante intervento alla Camera dell'on. Roberto Menia, socio e dirigente della Lega Nazionale: Signor Presidente, colleghi, è nozione comune e condivisa quella che, inizialmente, era solo una deduzione delle ricerche filologiche e cioè che la lingua contiene tutti gli elementi qualificanti la storia e l'identità del popolo che la parla. Nell'articolazione del linguaggio non vi è soltanto l'espressione del pensiero in termini comprensibili, ma vi si condensano esperienze, relazioni, contatti, abitudini, vicende, aspirazioni e creazioni che, nel loro insieme, rappresentano l'evoluzione secolare di una comunità cioè la sua identità nazionale. La lingua non si limita ad essere un addendo del processo aggregante di una nazione, ma la storia della lingua consente di ricostruire la storia dello spirito che informa di sè l'ascesa di un popolo verso la nazione. Data la stretta connessione tra lingua e nazione, possiamo affermare che, dove c'è unità linguistica, c'è unità nazionale. L'Italia è uno dei pochi paesi occidentali, in cui la Costituzione non prevede espressamente il riconoscimento della lingua nazionale come lingua ufficiale dello Stato ed è questo un vuoto che va colmato per una pluralità di motivi.
|
|
|




