Foiba di Basovizza

 

Centro di Documentazione

presso la

Foiba di Basovizza

tutte le informazioni: www.foibadibasovizza.it

 

la Foiba di Basovizza
è un monumento all'aperto, senza quindi limiti di orari.
il Centro di Documentazione
marzo/giugno dalle 10 alle 18 - aperto tutti i giorni

luglio/febbraio dalle 10 alle 14 - chiuso il mercoledì, Natale e Capodanno

ingresso gratuito
 

 

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate

telefonare al n. 040-365343

o mandare una e-mail al seguente indirizzo: info@leganazionale.it

 

Libri a 60 anni dai moti del '53

"La Lega Nazionale e i ragazzi del '53"

Paolo Sardos Albertini e Piero Delbello, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267422


"Gli ultimi martiri del Risorgimento"

Michele Pigliucci, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267413.


I libri sono facilmente reperibili a Trieste e a Roma, oppure possono essere richiesti alla Lega Nazionale

(040.365343 - leganazionaletrieste@libero.it )

Libri, DVD e gadget

Se volete avere libri, DVD e gadget della Lega Nazionale

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Grande Guerra

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Nazario Sauro 10 agosto 2016 Centenario della morte

 

nazariosauro

 

 

Ufficiale di marina (Capodistria 1880 - Pola 1916); fervido patriota, per non servire l'Austria emigrò in Italia (1914), e si arruolò (1915) volontario nella marina da guerra come tenente di vascello. Partecipò a numerose ardite imprese, ma, fatto prigioniero sul sommergibile Giacinto Pullino, incagliatosi nello scoglio della Gaiola mentre tentava di penetrare nel porto di Fiume, fu processato e condannato a morte per impiccagione. Alla sua memoria fu conferita la medaglia d'oro al valore militare. (da Treccani.it)

 

Nazario Sauro da Wikipedia

 

Nazario Sauro: i Volontari italiani

 

 

 

 

tn sigilloTSlega 037il 23 febbraio 2016, nel Salotto Azzurro del Municipio, il Sindaco Roberto Cosolini ha conferito alla Lega Nazionale il Sigillo Trecentesco della città di Trieste.

Un momento particolarmente importante e commovente nello stesso tempo, per l'avv. Paolo Sardos Albertini presidente della Lega Nazionale, affiancato dal vicepresidente prof. Adriano De Vecchi, ricordando i 125 anni di storia e di attività del Sodalizio triestino e i presidenti che, negli anni, si sono succeduti : da Riccardo Pitteri a Giorgio Pitacco, da Giusto Muratti ad Alfieri Seri, solo per citarne alcuni.

 

tn sigilloTSlega 015

Alla significativa cerimonia, oltre ai componenti del Consiglio Direttivo Centrale erano presenti numerose associazioni consorelle : l'Associazione Nazionale Alpini - Sezione M.O. Guido Corsi" di Trieste, l'Associazione delle Comunità Istriane, l'Unione degli Istriani, l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l'IRCI - Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, la Federazione Grigioverde di Trieste, la Fondazione Dalmata Rustia Traine, le signore Silvia Basile e Roberta Seri, i consiglieri Everest Bertoli, promotore dell'iniziativa, Alessia Rosolen e Alessandro Carmi.

 

 

 

Comunicato Stampa del Comune di Trieste

SIGILLO DEL COMUNE DI TRIESTE ALLA LEGA NAZIONALE

LA CERIMONIA NEL SALOTTO AZZURRO DEL PALAZZO MUNICIPALE CON IL SINDACO ROBERTO COSOLINI E IL PRESIDENTE PAOLO SARDOS ALBERTINI

“Questa occasione completa un percorso fatto insieme con la Lega Nazionale, che ha visto realizzare e promuovere iniziative comuni e una fattiva collaborazione nel gestire e valorizzare il museo della Foiba di Basovizza, sempre più meta di persone, giovani e studenti che visitano Trieste, città che raccoglie e condensa i dolori e le tragedie dell'Europa nel corso del XX Secolo”. 
Con queste parole, nel corso di una semplice e breve cerimonia, il sindaco Roberto Cosolini ha consegnato alla Lega Nazionale, nelle mani del presidente Paolo Sardos Albertini, il sigillo trecentesco della città, segno di stima e apprezzamento per quanto fatto per Trieste in 125 anni di intensa attività. All'incontro erano presenti i vertici della Lega Nazionale, i responsabili delle diverse Associazioni e realtà che rappresentano il mondo dell'esodo istriano fiumano e dalmata e dell'arma con l'ANA e la Federazione Grigioverde. Presenti anche il consiglieri comunali Everest Bertoli (autore della mozione, fatta propria dal sindaco Cosolini, per il conferimento del sigillo alla Lega), Alessia Rosolen e il vicepresidente Alessandro Carmi. 
“Sentimenti di gratitudine e forte emozione per la particolare valenza di questo sigillo” sono stati espressi dal presidente Paolo Sardos Albertini, che ha sottolineato anche “il rapporto unico della Lega Nazionale con il Comune di Trieste, maturato in 125 anni di storia e profonda e intensa attività” . Sardos Albertini ha ricordato ancora l'importanza di “affermare l'identità come valore di una comunità”, sottolineando come “il Municipio per noi è un riferimento, significa in primo luogo essere triestini” ed anche per questa ragione il sigillo odierno diventa “un atto che ci riempie di soddisfazione, orgoglio e partecipazione”. 
Oltre che alla Lega Nazionale, il sindaco Roberto Cosolini ha voluto infine esprimere un ringraziamento particolare per il presidente Paolo Sardos Albertini, che “ho sempre sentito vicino in questi anni”, anche in momenti difficili, quando, approfittando del malessere sociale, alcuni puntavano ad intaccare valori di fondo e bisognava avere nessuna indulgenza. 
La Lega Nazionale è stata fondata nel 1891 e da allora ha sempre operato per il sostegno e la diffusione della cultura e della lingua italiana nelle terre contese del nord est d'Italia. E' un'associazione avente personalità giuridica, medaglia d'oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte, che ha come scopo statutario quello "di perpetuare e promuovere ovunque la conoscenza ,lo studio, l'amore e la difesa della lingua e della civiltà italiana nella Venezia Giulia. A tal fine l'Associazione svolge, indipendente da qualsiasi partito od organizzazione di parte, attività soprattutto culturali, educative, assistenziali , ricreative". Il centro di documentazione della della Foiba di Basovizza è stato visitato nel corso del 2015 da oltre 100 mila persone, 60 mila dei quali giovani e studenti.

COMTS-GC 

 

 

 

Riceviamo dall'ANVGD:

 

Si comunica che è intervenuta una modifica nella documentazione da presentare per chiedere l'indennizzo ai sensi della Legge slovena sulla riparazione dei torti. Il Ministero della Giustizia sloveno infatti non richiede più i certificati di nascita per le persone nate nel territorio attualmente ricompreso sotto la sovranità della Repubblica di Slovenia. Chi invece è nato fuori da tale territorio deve rivolgersi allo Stato civile del Comune di residenza, se l'atto è stato trascritto, altrimenti al Comune o alla Parrocchia di nascita.


Riepilogando, i documenti necessari da allegare alle domande sono: fotocopia della carta d'identità; fotocopia del codice fiscale; estratto del certificato di nascita (solo se la persona è nata fuori dal territorio attualmente ricompreso sotto la sovranità della Repubblica di Slovenia; se l'atto è stato trascritto, deve rivolgersi allo Stato civile del Comune di residenza, altrimenti al Comune o alla Parrocchia di nascita); certificato delle vicende domiciliari (€ 16,52) a partire dall'anno in cui la persona è arrivata in Italia, da richiedere in un Centro civico del Comune di residenza; qualifica di profugo (con bollo da € 16,00) da richiedere alla Prefettura (per chi non possiede tale qualifica occorrono due testimoni con la fotocopia del loro documento d'identità e del codice fiscale, più la loro dichiarazione di essere a conoscenza dei fatti narrati dal richiedente); fotocopia del libretto di lavoro (per chi non lo avesse avuto in quel periodo, a partire dal momento in cui iniziò a lavorare in Italia).


Certificati da richiedere per le persone decedute: certificato di morte; certificato delle vicende domiciliari (dalla data di arrivo in Italia); certificato di cittadinanza (con la data di acquisizione della cittadinanza italiana); fotocopia del libretto di lavoro.


Per consulenza e assistenza nella compilazione delle domande gli interessati possono rivolgersi: all'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato di Trieste nella sede di Via Milano 22 il martedì e il giovedì tra le 15.30 e le 17.30 (telefono 040 366877); all'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato di Gorizia in Passaggio Alvarez 8 il martedì e il giovedì tra le 17.30 e le 18.30; all'Associazione delle Comunità Istriane in Via Belpoggio 29/1 a Trieste dal lunedì al venerdì in orario 10-12 e 17-19 (telefono 040 314741); oppure scrivere all'indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

L’associazione culturale “Comitato 10 Febbraio” ha lanciato oggi una petizione online per chiedere al Senato il ritiro del Disegno di Legge S.1935, intitolato “Disposizioni concernenti i militari italiani ai quali è stata irrogata la pena capitale durante la prima Guerra mondiale”.

Il disegno di legge prevede la completa riabilitazione militare di tutti i soldati italiani fucilati, nel corso della Prima Guerra Mondiale, dai tribunali militari con l'accusa di diserzione, fuga di fronte al nemico, rivolta e ammutinamento. In caso di approvazione tutti i soldati italiani fucilati per aver disertato saranno equiparati agli eroi caduti per l'Italia.
L'articolo 2, in particolare, prevede l'affissione, in un'ala del Vittoriano in Roma, di una targa nella quale la Repubblica "rende evidente la sua volontà di chiedere il perdono di questi nostri caduti".

La proposta è stata approvata alla Camera dei Deputati con un incredibile voto unanime (un solo astenuto).

Il Comitato 10 Febbraio condivide la doverosa pietà umana nei confronti di questi nostri compatrioti, ma chiede il ritiro della proposta di legge in quanto il riconoscimento militare di quanti fuggirono dal campo di battaglia rappresenterebbe un definitivo discredito nei confronti della memoria di Cesare Battisti, Nazario Sauro, Enrico Toti e dei tanti eroi che affrontarono la morte pur di difendere la Patria e la libertà.

La questione è già stata notata dal prof. Pier Franco Quaglieni e da Angelo Panebianco che, in un articolo, si è domandato: «Se chi diserta ha la stessa dignità di chi combatte, cosa diventa lecito pensare di quelli che, nonostante tutto, scelgono di obbedire agli ordini? E che cosa pensare, poi, di quelli che, rispettando gli ordini, addirittura muoiono in combattimento?».

È con questa domanda che chiediamo a tutti i partiti politici di votare contro la proposta di legge e di tributare i doverosi onori a quanti hanno sacrificato la propria vita per la difesa della nostra libertà.

Per firmare la petizione è sufficiente visitare il sito: http://www.thepetitionsite.com/it-it/947/446/944/ritirare-la-legge-che-equipara-i-disertori-agli-eroi-della-prima-guerra-mondiale./

 

Comunicato di Trieste Pro Patria
2015-09-TPPa

Oggi 13 settembre 2015, in questo giorno in cui alcuni strani movimenti manifestano la loro italofobia per nulla mascherata, l'associazione "Trieste Pro Patria" presidia simbolicamente la sede della Lega Nazionale a ricordo delle persecuzioni nei confronti degli italiani causate dalle varie occupazioni straniere delle nostre Terre, da quella austroungarica, a quella tedesca, a quella jugoslava a quella britannica.

 

2015-09-TPPbIn particolare non si possono dimenticare nel 1898 gli incendi delle scuole della Lega Nazionale a Santa Croce e Duino Aurisina, il 23 maggio 1915 l'incendio della sede della Lega Nazionale di via Mazzini (contemporaneamente alle sedi della Società Ginnastica Triestina e del Piccolo), nel 1928 l'incendio della scuola materna e del doposcuola della Lega Nazionale ad Opicina nonché i caduti di via Imbriani del 1945 e quelli del 5 e 6 novembre del 1953 e tanti altri che hanno dato la vita per la nostra libertà.

 

Rifiutando le banali e cialtronesche semplificazioni di natura etnica sulle motivazioni della crisi che attanaglia la nostra città, cavallo di battaglia dei sedicenti movimenti secessionisti, Trieste Pro Patria, quindi, condanna senza mezzi termini l'italofobia propagandata a buon mercato, invita la cittadinanza a respingere tali aberranti tesi e a lottare con il Tricolore come fecero i nostri padri, i nostri nonni ed i nostri antenati, per Trieste in una Italia sovrana e migliore di questa disegnata da lobbies mondialiste, comitati d'affari apolidi e potentati finanziari internazionali che nulla hanno a che fare con la nostra storia e la nostra Patria. VIVA L'ITALIA."

 

ASSOCIAZIONE TRIESTE PRO PATRIA

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