Libri a 60 anni dai moti del '53

"La Lega Nazionale e i ragazzi del '53"

Paolo Sardos Albertini e Piero Delbello, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267422


"Gli ultimi martiri del Risorgimento"

Michele Pigliucci, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267413.


I libri sono facilmente reperibili a Trieste e a Roma, oppure possono essere richiesti alla Lega Nazionale

(040.365343 - leganazionaletrieste@libero.it )

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Foiba di Basovizza

 

Centro di Documentazione

presso la

Foiba di Basovizza

tutte le informazioni: www.foibadibasovizza.it

 

il Centro di Documentazione ( da Marzo a Giugno ) sarà aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00

 

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate

telefonare al n. 040-365343

o mandare una e-mail al seguente indirizzo: info@leganazionale.it

 

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LA SEZIONE DI GORIZIA

Si rammenta che la sede è aperta al pubblico il martedì dalle 10.00 alle 12.00 e il giovedì dalle 15.00 alle 17.00, e che abbiamo ripreso l'assistenza per gli indennizzi dei beni abbandonati e che forniamo assistenza ai discendenti dei deportati ed infoibati per presentare l'istanza di concessione del previsto riconoscimento (legge 92/2004).

Si raccomanda, infine, di rinnovare l'iscrizione e di portare nuovi Amici alla LEGA NAZIONALE, con le seguenti quote: € 10,00 per il capo famiglia ed € 5,00 per ciascun familiare. Potete versare l'importo sul c/c postale n. 46206835 intestato alla Lega Nazionale.

Lega Nazionale sezione di Gorizia

via Rossini 15 - Gorizia

Tel. 0481/30630

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Presidente : Luca Urizio

Davanti a tanti prioritari irrisolti problemi una proposta grottescamente antistorica, degna dell'Enciclopedia Sovietica che andava a manipolare la foto storiche, campeggia sui network: cambiare il nome di Ronchi dei Legionari in Ronchi dei Partigiani!

Nessuno può modificare la storia ed è pretestuosa qualsiasi divagazione sull'argomento: il 12 settembre 1919 partì da Ronchi la Marcia su Fiume e in seguito la città divenne parte integrante dello Stato italiano!

La Lega Nazionale si allinea senza se e senza ma per il mantenimento dell'attuale denominazione "RONCHI DEI LEGIONARI"

Il Presidente LUCA URIZIO

Rispetto all’articolo apparso sul Piccolo “Ronchi e D’Annunzio nessun legame” e visto che il compito della Lega Nazionale è anzitutto quello di divulgare la cultura sopra ogni appartenenza e orientamento, anche come garanzia pluralistica, puntualizziamo quanto segue.

Primo. Marco Barone reputa la denominazione “dei Legionari” “figlia della cultura fascista”. Peccato che come la stragrande maggioranza degli storici oggi ammette, l’esperienza politica fiumana fu di sinistra da tutti i punti di vista. Basta leggere La festa della Rivoluzione di Claudia Salaris, piuttosto che La Reggenza del Carnaro di Giovanni Luigi Manco o altri centinaia di volumi. La bibliografia sul carattere progressista di Fiume dannunziana è sterminata.

Secondo. Il Barone parla di “equilibri appena maturati dopo la prima guerra mondiale”. Anche qui viene bellamente smentito dalla storiografia: nel ’19 l’ingiusto Trattato di Pace altro non fa che creare disequilibri politici, economici e sociali.

Terzo. L’autore dell’articolo scrive che “la nota marcia su Fiume” “ha anticipato ed ispirato nei gesti, nei simboli, nel linguaggio, la marcia su Roma”. Sbagliato. I gesti, i simboli e il linguaggio sono preesistenti rispetto al fiumanesimo: derivano infatti dalla Grande Guerra o dalla tradizione goliardica, se non addirittura dal Risorgimento garibaldino (anche qui progressista), a partire dalla presa di Roma e del relativo motto “O Roma O morte!”.

Quarto. Barone parla di Resistenza avversa al Poeta soldato. Questo è negazionismo. Ricordiamo invece che parecchi Partigiani s’ispirarono a D’Annunzio, soprattutto nel novero di Giustizia e Libertà. Anche qui, basti leggere il libro già citato del Professor Manco.

Quinto. Sul razzismo di Fiume l’autore incappa in un falso. Nella reggenza fiumana le differenze e le particolarità linguistiche, oltre che religiose, politiche, di orientamento sessuale e di genere venivano non solo rispettate bensì anche incoraggiate.

Per fortuna sono aspetti che buona parte dei Sindaci di sinistra dei Comuni della provincia di Gorizia sanno bene. Lo dimostra la loro massiccia presenza alle commemorazioni che si sono svolte in questi ultimi anni in favore del Poeta-soldato.

LEGA NAZIONALE SEZIONE DI GORIZIA

Lunedì 25 Novembre 2013 alle ore 18.00 presso la sala riunioni dell'UGG in Via Rismondo 2 a Gorizia (1°piano), inaugurazione della mostra storico-fotografica: "La Lega Nazionale rende omaggio agli Ultimi Martiri del Risorgimento: Trieste 1945 - 1953", Medaglie d'Oro al Merito Civile.

Per l'occasione, dopo l'introduzione del Presidente della Lega Nazionale di Gorizia Luca Urizio, interverrà il Presidente della Lega Nazionale di Trieste Sardos Albertini e saranno presentate le pubblicazioni:

- GLI ULTIMI MARTIRI DEL RISORGIMENTO di Michele Pigliucci (volume presentato dal politologo Ivan Buttignon)

- LA LEGA NAZIONALE E I RAGAZZI DEL '53 di Paolo Sardos Albertini e Piero Delbello (volume presentato dallo storico Lorenzo Salimbeni)

Verrà inoltre proiettato un video testimonianza dell'Istituto Luce sui fatti della Rivoltà di Trieste.

La mostra sarà visitabile presso la Sala del Caminetto dell'UGG in Via Rismondo 2 a Gorizia e rimarrà aperta fino a lunedì 2 Dicembre alle ore 11.00.

Lunedì 16 settembre la Lega Nazionale, l'ANVGD ed il Comune di Gorizia hanno deposto le corone presso il monumento ai caduti al Parco della Rimembranza.

Alle ore 18.30 presso l’UGG, la Lega Nazionale di Gorizia ha quindi celebrato il 66° anniversario della Seconda Redenzione di Gorizia con la proiezione di un video afferente alla Grande Guerra e una conferenza.

La serata si è aperta con il saluto del Presidente Urizio ed il ricordo del VP Mondolfo della seconda Redenzione di Gorizia, intervento che ha emozionato molti dei presenti.

L’Istituto di Ricerche Storiche e Militari dell’Età Contemporanea “Carlo Alfredo Panzarasa” (www.istitutopanzarasa.com) ha quindi presentato e proiettato il documentario in dvd “La strada del Bersagliere”, realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia a partire dal Fondo “Baldesi”, costituito da lettere, cartoline, fotografie ed oggetti appartenuti al Bersagliere Corrado Baldesi, il quale combatté in varie località del nostro territorio durante la Prima guerra mondiale.

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In occasione delle celebrazione della seconda redenzione di Gorizia, la Lega Nazionale sezione di Gorizia presenterà il documentario "La storia del Bersagliere" di Lorenzo Lucia e Arnon Debernardi e prodotto dall'Istituto di ricerche storiche e militari dell'età contemporanea Carlo Alfredo Panzarasa; al documentario seguirà l'intervento dello storico Ivan Buttignon. l'Appuntamento è per lunedì 16 settembre alle ore 18.30 presso la sala riunioni dell'UGG in via Rismondo 2 a Gorizia.

 

 

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