Libri a 60 anni dai moti del '53

"La Lega Nazionale e i ragazzi del '53"

Paolo Sardos Albertini e Piero Delbello, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267422


"Gli ultimi martiri del Risorgimento"

Michele Pigliucci, Edizioni Mosetti, Trieste 2013. ISBN: 9788890267413.


I libri sono facilmente reperibili a Trieste e a Roma, oppure possono essere richiesti alla Lega Nazionale

(040.365343 - leganazionaletrieste@libero.it )

I Giovani della Lega nazionale

 

 

Vuoi partecipare alle nostre attività? Vuoi collaborare con la Lega nazionale? Ha i voglia di portarci le tue idee, di mettere a frutto le tue capacità?

 

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Il gruppo Giovani (18 ai 35 anni) si incontra

presso la sede di Via Donota 2

tutti i mercoledì dalle 18.00

 

 

Libri, DVD e gadget

Se volete avere libri, DVD e gadget della Lega Nazionale

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Ultima novità:

Per un grande amore 

Foiba di Basovizza

 

Centro di Documentazione

presso la

Foiba di Basovizza

tutte le informazioni: www.foibadibasovizza.it

 

il Centro di Documentazione è aperto :
da Marzo a Giugno tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00

da martedì 1 luglio 2014 fino al 31 gennaio 2015 dalle ore 10 alle ore 14, chiuso il mercoledì.

 

 

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate

telefonare al n. 040-365343

o mandare una e-mail al seguente indirizzo: info@leganazionale.it

 

Grande Guerra

Pagina principale Eventi

Sabato 20 dicembre 2014 alle ore 10.00, la Lega Nazionale ricorderà Guglielmo Oberdan, nell’anniversario del suo sacrificio, con una cerimonia, che si terrà al Sacello in Piazza Oberdan, e la deposizione di corone d’alloro.
La cerimonia è organizzata in collaborazione con il Comune di Trieste .

Trieste ebbe sempre una tradizione culturale italiana, anche durante i secoli in cui la città appartenne all’Impero d’Austria.

 

Quando, durante il XIX secolo, le coscienze nazionali risvegliarono gli animi dei popoli in Europa, la questione di Trieste - insieme a molte altre - cominciò ad assumere un significato preminente in seno alla politica italiana ed europea.

 

I movimenti di pensiero, le istituzioni culturali, le scuole, le associazioni, i gruppi studenteschi e sportivi, gli intellettuali crearono una grande corrente di opinione, il cui obiettivo centrale fu il sostegno al passaggio di Trieste alla madrepatria italiana.

 

Questo “sogno” comportò numerosi anni di attesa e di sacrificio, soggetti alle oscillanti fasi della politica italiana ed europea, e si sviluppò principalmente intorno all’ideale dell’Irredentismo.

 

La conclusione vittoriosa della prima guerra mondiale permise il coronamento del “sogno” irredentista: Trieste passò all’Italia e con essa le terre istriane, fiumane e dalmate. Lo scoppio del secondo conflitto mondiale e la conclusione del confronto bellico, tuttavia, rimisero completamente in discussione la questione della sovranità a Trieste: oggetto di contesa, posta in gioco fra le potenze, Trieste divenne uno dei simboli della Guerra Fredda fra Est ed Ovest.

 

Fu necessario attendere fino al 1954 per assistere al completo e definitivo ritorno di Trieste all’Italia e al duraturo coronamento del “sogno” risorgimentale ed irredentista. Quali furono, tuttavie, le insidie? Quali i pericoli? Quali gli eventi determinanti? A questi e ad altri quesiti cercherà di rispondere questo seminario, che non rinuncia anche ad assumere una valenza didattica a beneficio degli allievi delle scuole.

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Programma:

 

16.00: Paolo Sardos Albertini (Presidente della Lega Nazionale): indirizzo di saluto

 

16.10: Stefano Pilotto (Studioso di Storia delle Relazioni Internazionali, Università di Trieste): L’Irredentismo italiano e la politica estera delle grandi potenze (1882-1954)

 

16.50: Luigi Vittorio Ferraris (già Ambasciatore d’Italia): Il significato politico della questione di Trieste

 

17.30: Diego Redivo (Studioso di Storia Contemporanea, Lega Nazionale): Istituzioni culturali e “nazionalizzazione delle masse” nella Venezia Giulia

 

18.00: Fulvio Salimbeni (Professore di Storia Contemporanea, Università degli Studi di Udine): "Gli intellettuali giuliani e la questione del TLT (1945-1954)"

 

18.30: Dibattito

 

 

 

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UN INCUBO DURATO NOVE ANNI

 

Maggio ’45: Trieste vive la tragica esperienza del "terrore". Sparizioni, infoibamenti, violenze, il tutto caratterizzato dalla casualità: gli uomini con la stella rossa di Tito colpiscono fascisti e antifascisti (gli appartenenti al CLN), colpiscono soprattutto tanti che niente avevano avuto acchè fare con gli schieramenti della politica.

 

Perchè questa appunto, la casualità è la triste logica del "terrore", quello che per lunghi nove anni ha continuato a gravare (consapevole o inconscio) sulla città di San Giusto.

 

Sarà solo il 26 ottobre ’54, con l’arrivo dell’Italia che l’incubo avrà finalmente fine: perchè, da quel giorno, i Triestini sanno che, se dovessero anche ritornare i Titini, ci saranno loro, i nostri soldati, i soldati d’Italia, a difendere Trieste. Libera e italiana.

 

 

 

16.00 Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale,

introduzione dei lavori

16.20 Ivan Buttignon e William Klinger

“Marzo 1947 : la prima brigata proletaria a Trieste. L’ultimo tentativo di occupazione militare jugoslava”

16.50 Andrea Vezzà

“Il ruolo della destra triestina tra il 1945 e il 1954”

17.10 William Klinger

“L’azione politica jugoslava sul Partito Comunista Italiano”

17.30 Mattia Zenoni

“L’MSI nazionale e la questione triestina”

17.50 Ivan Buttignon

“La Zona B dall’Italia alla Jugoslavia. Il tramonto della Nota Tripartita”

18.10 Paolo Radivo

“Ritorno a metà”

18.30 Michele Pigliucci

“Il contesto e gli effetti delle eroiche giornate del 1953”

18.50 Lorenzo Salimbeni

“La Saar, una storia parallela”

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Giovedì 30 ottobre 2014 alle ore 12.00

 

la Lega Nazionale ricorderà tutti i Caduti per l'italianità di Trieste con una cerimonia che si terrà al Famedio del Liceo "Dante Alighieri" (via Giustiniano 3).

 

Sarà presente anche il Gruppo Giovani

Dantismo e Irredentismo
Convegno di studi

 

La giornata di studi prende le mosse dalla rievocazione della consegna dell'ampolla eseguita dallo scultore triestino Giovanni Mayer, alla Tomba di Dante a Ravenna, avvenuta nel settembre del 1908, alla presenza dei rappresentanti delle cittadine giuliano-dalmate. Il convegno a cura della Biblioteca Classense, dell'Opera di Dante, della Fondazione Casa di Oriani e della Lega Nazionale di Trieste in collaborazione con il Centro studi Cavalletto di Padova, si propone di rinnovare la riflessione sul mito di Dante in ambito irredentista.

 

 

Biblioteca Classense / Sala Muratori
26 settembre 2014

 

programma

ore 10.30 - Saluti istituzionali

Fabrizio Matteucci  Sindaco di Ravenna

Livia Zaccagnini Presidente Istituzione Biblioteca Classense

Claudia Giuliani Direttrice Istituzione Biblioteca Classense

Avvocato Paolo Sardos Albertini Presidente Lega Nazionale Trieste

 

Sessione mattutina - Apertura dei lavori
Presiede Alessandro Luparini Fondazione Casa di Oriani

 

ALFREDO COTTIGNOLI, Università di Bologna
Dantismo e unità nazionale: l'evoluzione di un mito risorgimentale

 

GIULIO DE RÈNOCHE, Centro Studi "Alberto Cavalletto" - Padova
... Addio tra un vel di lacrime... L'on.le Emilio Morpurgo, illustre politico italiano tra Dante, patriottismo e irredentismo

 

PAOLO CAVASSINI, storico
Ravenna "Mecca dell'irredentismo": storia di un mito

 

FABIO TODERO, storico - Irsml Fvg
La letteratura come via al patriottismo

 

Sessione pomeridiana - ore 14.30

 

DIEGO REDIVO, Lega Nazionale Trieste
Inni, immagini, monumenti: Dante emblema della Lega Nazionale

 

WILLIAM KLINGER, Centro di Ricerche Storiche Rovigno
La rivoluzione diplomatica britannica (1902 - 1907) e la ripresa dell'irredentismo: il caso di Fiume

 

GIOVANNI STELLI, Società di Studi Fiumani, - Roma
L'associazione irredentistica 'La Giovine Fiume' e i pellegrinaggi alla tomba di Dante a Ravenna del 1908 e del 1911

 

GIOVANNI LUGARESI, giornalista
Il piccolo segno di Nazario Sauro e il culto di Dante

 

AMMIRAGLIO ROMANO SAURO
Nazario Sauro, il marinaio

 

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Tomba di Dante ore 17.00


Rievocazione della cerimonia di offerta dell'olio da parte delle città giuliano-dalmate alla Tomba di Dante avvenuta nel 1908.

Giuliano Scabia legge e commenta il I canto dell'Inferno

 

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