LEGA NAZIONALE 
La Lega perde in pezzi e non vince più
Lega Nazionale basket - gennaio 2006

 

Ai problemi si aggiungono problemi: come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia del doloroso distacco di Ricky Camber e Fabio Fermo dalla Lega Nazionale pallacanestro, richiamati dalla società d'origine, il Poggi basket, in crisi d'organico.
Posto il profondo dispiacere nel lasciare il gruppo, i due giocatori hanno ringraziato e se ne sono andati, spinti da un dovere di riconoscenza nei confronti della vecchia società; per contro tutto l'entourage di Aurisina non può che ringraziarli per il lavoro svolto e augurare loro il più grosso degli in bocca al lupo per il futuro!
Poi c'è l'aspetto cestistico del campionato, purtroppo registrante una nuova sconfitta, per 58-64, ai danni di una lanciata Servolana, compagine che annovera vecchie conoscenze come Emanuele Maranzana e Loran Sodomaco.
Partita sempre comandata dagli uomini di Di Rocco, a parte i primissimi minuti in cui la Lega ha aperto le ostilità con 3/3 dall'arco dei 6,25, illudendo un po' tutti sul prosieguo del match; piccoli strappi mai però ribaltando l'inerzia dell'incontro, neanche con l'ottimo inserimento in partita di Claudio Stefani.
La Servolana ha trovato, oltre alla solita esperienza del duo Antonini-Cigotti, uno straordinario Bianchi, metronomo abile a gestire i ritmi ma soprattutto a infilare tiri da tre punti decisivi nei momenti chiave.
Quello che più preoccupa in chiave futura è la pochezza attuale dell'organico allenato da Pocecco (adesso diventato suo malgrado anche giocatore); le difficoltà a gestire un gruppo ristretto di uomini potrebbero essere secondari se non fosse che i presenti sono carichi di acciacchi e problemi di svariata natura. Questo inevitabilmente si ripercuote sullo stato morale della truppa, ai minimi storici, tra l'altro prima di una sfida da incubo con il Fuoricentro.
La presa di coscienza a fine partita della situazione è lapidaria: o si cambia atteggiamento e ci si inventa qualcosa, o si corre il serio rischio di non vincere più; si parte dalla base, dai tre allenamenti che dividono Moro e soci dalla sfida di sabato, allenamenti da fare tutti d'un fiato e senza lesinare energie; dopo quello che verrà in partita è un'altra storia, intanto nessuno potrà rimproverarsi niente.

Come si diceva la sfida di sabato è di quelle da far tremare i polsi: si fa visita al Fuoricentro, allenato splendidamente dall'amico ed ex di turno Fabrizio Colosso; squadra forgiata come una macchina da guerra tedesca, con pressing tutto campo, intensità e aggressività ai limiti del regolamento. Il perché questa partita potrebbe rappresentare un incubo per la Lega è presto detto: a quei ritmi e con quel tipo di gioco, il Fuoricentro potrebbe annichilire i deboli anticorpi cestistici attuali della formazione di Aurisina, per contro però una vittoria dei ragazzi di Pocecco sarebbe la migliore delle medicine a questo momento di crisi.

Sabato, palestra CUS di Monte Cengio, ore 18.30:

Fuoricentro - Lega Nazionale Aurisina




Raffaele Baldini