LEGA NAZIONALE 
La Barcolana passeggia con la Lega Nazionale
Lega Nazionale basket - febbraio 2006

 

La Barcolana passeggia sulle macerie della Lega Nazionale, macerie sempre pi¨ pesanti che gravano su morale, fisico e risultati; non bastassero le ultime vicissitudini in termini di ridimensionamento d'organico e di infortunati illustri, prima della sfida di venerdý si aggiungono le defezioni di Claudio Stefani (taglio e botta ad un occhio) e del "highlander" Roberto Basile.
La Barcolana arriva con un buon momento di forma, un quarto posto consolidato e la possibilitÓ di chiudere il discorso scontro diretto, lasciando Moro e soci a 6 punti e godendo del vantaggio nel doppio confronto.
Inizio partita che traccia un canovaccio tristemente consueto, la partenza ad handicap figlia di un atteggiamento "perdente"; infatti non Ŕ imputabile il risultato di un match solamente al mero discorso numerico, quello che pesa maggiormente alla vista del basket proposto dalla Lega Ŕ un linguaggio del corpo quanto mai discutibile; facce rabbuiate, poca coesione nel gioco offensivo e difensivo, panchina silente e demotivata, dal primo minuto di gioco!.
La Barcolana, trascinata dalla batteria di "corridori" ventenni, taglia la difesa a zona come il burro trovando soluzioni facili e faticando ben poco; Visotto, leader e terminale principale, amministra l'operato dei compagni senza neanche doversi chiamare in causa; vantaggio di 5, poi di 10, poi di 16 punti giÓ nel primo quarto.
In attacco la Lega forza conclusioni con Baldini e Calcina, quasi tutte fuori bersaglio, un tacito compromesso fra difesa un po' pi¨ decisa dei padroni di casa e un attacco farraginoso ospite tiene in linea di galleggiamento la squadra di Aurisina, pi¨ attenta a non farsi umiliare che a tentare una rimonta credibile. La radiografia di uno stato mentale risiede anche nell'approccio con cui tutti, ma proprio tutti, affrontano un gap negativo; alla ripresa delle ostilitÓ la risposta dei biancobl¨ di Pocecco Ŕ un tracollo verticale, si arriva molto presto ai 20 punti di svantaggio e nessun segno minimo di reazione.
La cosa migliore che fa Baldini nella partita Ŕ togliersi dalla stessa, atteggiamento emblematico di un'impotenza e di uno stato emotivo raccapricciante; il subentrare nella gara di Piccolo e Lena rendono giustizia ad un orgoglio ritrovato: Fabio Piccolo, con un minutaggio importante, dimostra di trovarsi sempre pi¨ a suo agio sui 28 metri di parquet, Caio Lena, da settimane fuori dai campi, non patisce lo scotto segnando subito un canestro dall'angolo.
La scintilla Ŕ scoccata, i pretoriani di Pocecco, capitan Moro e Calcina riprendono vigore e freschezza offensiva; soprattutto Fabio Moro inanella una serie di tiri da fuori con precisione chirurgica,dimezza lo svantaggio e lascia aperto un minimo spiraglio ai suoi; lo segue Andrea Calcina, sciorinando movimenti da manuale nella posizione di pivot.
Il minimo svantaggio Ŕ di 9 punti ma sarÓ solo un fuoco di paglia, il passing game dei biancoverdi troverÓ poca opposizione, il +10 a favore di Visotto (51-61) e soci finale Ŕ la giusta conclusione per quello che si Ŕ visto.

Alla ricerca dell'identitÓ perduta, una settimana di risposo certo non potrÓ ridare smalto ai ragazzi di Pocecco, la prossima sfida in casa della terza in classifica, la Virus, potrebbe essere l'ennesima occasione; un'occasione non tanto per rilanciarsi in classifica (sarebbe improvvido un pensiero di questo tipo), quanto per ritrovarsi, per dare senso ad ogni palla a due che divideranno la Lega dalla fine di questa annata.

Giovedý 16 Febbraio 2006-02-06
Palestra Stadio Rocco, ore 21.15

Virtus Basket - Lega Nazionale Aurisina


Raffaele Baldini