LEGA NAZIONALE 
Anche la Virtus batte una Lega senza più anima
Lega Nazionale basket - febbraio 2006

La Lega si illude, per lunghi tratti della partita tiene in scacco la Virtus terza in classifica, per poi sciogliersi come neve al sole nell'ultimo quarto.

Nel clima per usare un eufemismo "asettico" della palestra del Rocco, il quintetto iniziale di Pocecco sembra partire col piglio giusto; complice una difesa consenziente della Virtus, Moro e soci cominciano a infilare il canestro avversario con regolarità, pur concedendo nella metà campo opposta la solita beneficiata.
Il vantaggio si consolida minimo, ma sempre a favore degli uomini di Aurisina, bravi a gestire il ritmo a proprio piacimento; sulla sponda ospite la "baracca" in assenza del leader Astolfi viene presa sorprendentemente da un Bratos in forma smagliante, sia dall'arco che in penetrazione.

Verso la fine del primo tempo avviene il sorpasso dei padroni di casa, lasciando però inalterata l'impressione di una solidità latente, non certamente da squadra terza in classifica.
Inizio terzo quarto con l'atavico problema Lega di un quintetto che non gira; lo svantaggio da minimo diventa sensibile, in tre minuti il solco è già di 7-9 punti, la reazione rimane solo nelle intenzioni e la Virtus non può far altro che approfittare di cotanta generosità.
Con l'incedere del match la Lega non si ritrova più, scivola a meno 13 in un battito di ciglia, neanche potendo aggrapparsi alle topiche arbitrali, assolutamente non condizionanti; la perdita di una pedina importante avversaria come Ceccotti (i migliori auguri di pronta guarigione) non sortisce un minimo di scossa all'ambiente, stanco e demotivato.

La solita "via Crucis" cestistica di questo anno è scandita dai secondi che dividono dal termine, lo svantaggio di 8 punti finale, sul 70 a 62 non rende esattamente l'idea di una realtà, quella di Aurisina, abbandonata da spirito combattivo e dalla società.
L'annata 2005/06 era nata sotto auspici diversi, le difficoltà che si covavano sotto la cenere si pensava dovessero svanire o essere superate dal ennesimo moto d'orgoglio; niente da fare, la Lega Nazionale in quanto società importante, è giunta al capolinea di un ciclo, il rinnovarsi nei giocatori e forse la presenza di un dirigente a tutto tondo nella realtà, potrebbe rilanciare il movimento, altrimenti il futuro più plausibile è la drammatica chiusura della squadra di basket, blasfemia pura per chi nel nome della società ha vissuto anni e anni di pallacanestro a Trieste.

Raffaele Baldini