LEGA NAZIONALE 
Due notizie da Aurisina: la Lega Nazionale vince e si diverte
Lega Nazionale basket - febbraio 2006

La Lega Nazionale pallacanestro riscopre il gusto quasi dimenticato della vittoria, battendo la malcapitata Libertas per 64-48.

Partita sin dal primo istante mai in discussione, con Moro e soci a dominare sia in termini di punteggio che di gestione dei ritmi. Quello però che porta in eredità di veramente positivo questo incontro è la ritrovata capacità di divertire e divertirsi degli uomini di Pocecco.

Il quintetto base pone le fondamenta di questo successo, trovando a ripetizione canestri in velocità e a difesa schierata, curiosamente assecondati da una svogliata avversaria. Il solismo, figlio di poche idee e ben confuse, lascia spazio a giochi a due o a tre far guardie e lunghi; Baldini e Moro costruiscono nel reparto guardie, Calcina e Basile dominano l'area pitturata; coach-giocatore Pocecco funge da collante adoperandosi in una serie di rimbalzi difensivi di pregevole fattura; vantaggio oltre la doppia cifra già a metà primo quarto, dilatato a quasi venti punti a inizio secondo.

Logica di gara vuole che l'avvicendamento dei giocatori porti benefici alla distanza, quindi via alle rotazioni introducendo i vari Stefani, Del Puppo, Piccolo, Bratina e Di Giacco.

Il fatto di rivoluzionare drasticamente il quintetto porta inevitabilmente degli scompensi nella fluidità del gioco, pur restando lo spirito battagliero e la voglia di aiutarsi; vantaggio sui 12-14 punti a fine tempo e un controllo sulla partita mai in discussione.

Ripresa delle ostilità sulla falsa riga del primo quarto, dopo qualche conclusione "a salve", la Lega riprende a macinare gioco, equilibra con testa situazione in campo aperto e gioco ragionato servendo i lunghi, ispirati e decisi.

La Libertas di venerdì sera è veramente poca cosa, ragazzi giovani probabilmente crollati nel morale sin dall'inizio e poco esperti per poter ribaltare le sorti dell'incontro; tre bombe di fila riescono solo a dare dignità ad un meno trenta che cominciava a farsi imbarazzante.

Ultimo quarto in controllo per i padroni di casa, colpevoli di una sufficienza offensiva (i palloni persi faranno infuriare il coach) e poco grintosi in fase difensiva; nell'abulìa degli ultimi 10 minuti la luce è accesa solo da un grande Fabio Piccolo, ottimamente inserito nei meccanismi di squadra, costante nell'arco di tutti i 40 minuti.

Finale quindi "generosamente" limato sul 64-48, sorrisi che non si vedevano da mesi e una scimmia tolta dalla spalla che cominciava a dar fastidio.

Adesso si spera che questa iniezione di fiducia ridia quel giusto imput emotivo alla squadra per concludere con dignità una stagione travagliata e confusa, il Nobasket che fra sette giorni ospiterà la Lega da oggi avrà un motivo in più per preoccuparsi!

Raffaele Baldini