LEGA NAZIONALE 
Il congedo più dolce: 22 punti rifilati al Fuoricentro!
Lega Nazionale basket - aprile 2006

Il congedo più dolce: 22 punti rifilati al Fuoricentro!

Permettetemi una provocazione de ultima di campionato: ma se la Lega fosse entrata nel lotto delle 4 pretendenti alla promozione in serie D, avrebbe sbaragliato tutte visto il momento di forma attuale? Non sembri una riduttiva archiviazione di un'importante vittoria, ma sento di bilanciare la cronaca del match con una doverosa chiosa finale.

La partita, pur affrontando la seconda della classe priva di tre importanti pedine quali Guida, Deguarrini e Forniz, è stata dominata dall'inizio dagli uomini di Pocecco, incanalando con un primo quarto quasi perfetto le sorti dell'intera gara; vantaggi sopra la doppia cifra costanti, marchiati a fuoco da tre elementi tirati a lucido: Fabio Moro, tornato indiscutibile regista della squadra, Andrea Calcina e le mani da pianista oltre l'arco, Claudio Stefani dal canestro facile.

Neanche l'arma letale ordinata da coach Colusso per mettere in difficoltà i portatori avversari, cioè la zon-press tutto campo, produce i risultati sperati e l'unico debole ricostituente a una serata no sembra essere la fisicità del lungo Demenia.

Viceversa la Lega gioca sciolta, la tranquillità dei nervi distesi, pur non mancando di impegnarsi fino all'ultimo secondo; sgomitate, spinte e arrabbiature dimostrano una volta di più la serietà del gruppo, testimoni-vittime di tutto ciò i vari Tamaro, Schiulaz e soci.

La prima bomba in carriera di Di Giacco è la ciliegina ad una torta ben farcita, l'60 a 38 sul tabellone degno finale di una stagione, o forse di un ciclo concluso.

Strano clima quello alla sirena, un mix di gioia ma velata da un alone di malinconia, quasi di commozione involontaria; la sensazione era palpabile e viva, l'idea che forse con quell'ultimo pallone entrato nel cesto sarebbe finita un generazione di giocatori uniti sotto la bandiera orgogliosa della Lega Nazionale, ma anche profondamente cementati in un'amicizia senza fine.

Forse è presto per stilare un bilancio definitivo e irreversibile, anche doverosamente in relazione a una riunione fra società e giocatori prevista a breve; quel che è certo che l'ambiente da giugno di quest'anno in un crescendo di indifferenza sembrava scrivere indelebilmente la fine spontanea di un'avventura.

Il sottoscritto, megafono di un intero gruppo, vuole ringraziare la Lega Nazionale in toto per lo spazio e l'attenzione riservata nel sito ufficiale, dando visibilità e ripagando chi ha fatto sacrifici tutto l'anno.

I sussurri, le parole divenuti ormai grida sono univocamente indirizzate verso un imperativo: salvare la squadra di basket della Lega Nazionale! Noi giocatori passiamo, le partite passono con vittorie e sconfitte, quello che resta è la storia, cioè una società presente anni addietro nella massima serie, fiera di portare oltre che un nome anche una dignità legata al tricolore, la chiusura viene dal profondo del cuore: VIVA LA LEGA NAZIONALE!

 

Raffaele Baldini

 

 

 

p.s. A conferma della corporativa e duratura amicizia in seno alla Lega Nazionale, presto si svolgerà una partita amichevole fra le vecchie, pardon esperte glorie del passato e l'attuale squadra militante nel campionato di Promozione